Scatola nera non obbligatoria
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fonte:
- Il Tempo
Codacons e Federconsumatori: deve essere una libera scelta
Il dispositivo anti-truffa per auto all`esame delle associazioni a favore dei cittadini
La scatola nera per le automobili, che il Ministero delle Attività Produttive sta sperimentando per poter nel prossimo futuro proporla agli automobilisti italiani, passa al vaglio delle associazioni ambientaliste. Se tra i vantaggi dlla “black box“ c`è indubbiamente la possibilità di rendere più difficile la vita ai truffatori delle assicurazioni, secondo l`Avv. Carlo Rienzi di Codacons “non si può comunque pensare, come fa Alfonso Desiata dell`Ania, che la quasi totalità degli italiani trascorrano le vacanze ai Caraibi con i soldi incassati dai finti colpi di frusta“. Insomma l`Italia non è un popolo di automobilisti truffatori. “Decisamente siamo scettici su questa nuova struttura – spiega Rienzi – abbiamo il sospetto che l`unico vantaggio sia ancora una volta per le società di assicurazioni. Effettivamente la scatola nera diventa un utile strumento nelle loro mani. C`è poi il problema di spiegare con precisione agli utenti le specificità di questo nuovo strumento. “E` necessaria la massima trasparenza sulle condizioni di utilizzo del dispositivo, e cioè in cosa consiste e quali sono le conseguenze della sua presenza nella propria vettura – prosegue Rienzi- e sarebbe più giusto che chi decide di applicare la black box in auto possa usufruire di polizze più basse“. Altro problema spinoso è l`obbligatorietà o meno dell`uso dello strumento. “Assolutamente no a ogni forma di obbligatorietà – dice Rienzi – perchè chiunque deve essere libero di scegliere di farsi applicare o meno sull`auto la scatola nera. L`incentivazione può essere solo determinata dalla convenienza economica legata appunto ad una riduzione della Rc auto“. E visto che grazie alla scatola nera l`auto obilista può essere rintracciabile in qualsiasi momento, e che si possa fare “la storia“ di tutti i suoi spostamenti ecco che si pone la questione della privacy: “è una forma di controllo esasperato che contrasta con il diritto alla privacy dei cittadini – conclude Rienzi – e anche di questo l`utente deve essere consapevole.[…]
Su una cosa, però, le associazioni dei consumatori concordano: la black box è un utilissimo strumento di controllo della velocità. E visto che la velocità è la causa prima degli incidenti stradali più gravi può servire a combatterli.
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