5 Settembre 2008

SCARTI IN FORMAGGIO GRATTUGIATO, INDAGA GDF PIACENZA-CREMONA

IL CODACONS: I CONSUMATORI CHE HANNO ACQUISTATO IL FORMAGGIO ALTERATO DEVONO ESSERE RISARCITI I RESPONSABILI VANNO SEVERAMENTE PUNITI PER REATI CONTRO LA SALUTE PUBBLICA







“Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un gravissimo scandalo alimentare che danneggia i consumatori e mina seriamente la credibilità del made in Italy – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, commentando la notizia dell’indagine della GdF di Piacenza sul formaggio grattugiato – Dopo uova, mozzarella, passate di pomodoro, olio, vino, carne e latte, ora è il turno del formaggio grattugiato, realizzato con scarti, prodotti scaduti o avariati, vermi ed escrementi di topo. Materiale che veniva venduto ad aziende del settore lattiero caseario che li trasformavano in formaggio a fettine e grattugiato”.

“I consumatori che hanno acquistato formaggi dalle ditte che utilizzavano tali scarti, devono essere risarciti per i rischi alla salute corsi – prosegue Rienzi – e i responsabili della truffa devono essere pesantemente puniti ipotizzando a loro carico reati contro la salute della collettività”.

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