4 Gennaio 2006

Scaroni: «Nessuna ripercussione sulle bollette»

Scaroni: «Nessuna ripercussione sulle bollette»
Ma i consumatori parlano di 10-15 euro in più al mese





ROMA – L`allarme, adesso, è per le bollette. A lanciarlo sono le associazioni dei consumatori, secondo le quali la disputa fra Russia e Ucraina sul gas porterà inevitabili aumenti per le famiglie. A smorzare l`allarme è però l`amministratore delegato dell`Eni, Paolo Scaroni, secondo cui non ci sono fondati timori in questa direzione. La decisione, dunque, spetta all`Autorità per l`energia, e non arriverà prima della fine di marzo: fino ad allora, infatti, restano in vigore le tariffe messe a punto alla fine di dicembre.
La stangata prevista dall`Intesa dei consumatori non è di poco conto. Secondo il pool di associazioni (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) il rincaro si aggira sui 10-15 euro al mese e quindi 120-180 euro annui a famiglia. I problemi, ovviamente, secondo l`Intesa toccheranno tutti i Paesi coinvolti, ma in particolare per l`Italia «si possono ipotizzare ricadute molto forti», non solo per l`aumento del gas in senso stretto, ma anche per le ricadute su tutti i prodotti energetici e sui costi di commercializzazione e produzione dei beni di largo consumo.
All`allarme prezzi, tuttavia, almeno per il momento non si allinea Scaroni: «L`Autorità – sottolinea l`amministratore delegato del Cane a sei zampe – ha appena fissato i nuovi prezzi per il trimestre 1 gennaio-31 marzo, che sono prezzi sostanzialmente invariati in rapporto all`anno precedente».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this