15 Giugno 2020

SCARCERAZIONI BOSS, SCONTRO GILETTI-LICHERI: DOPO PUNTATA “NON E’ L’ARENA” CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

     

    VANNO ACCERTATE LE RESPONSABLITA’ DEL DAP, DEL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA E DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA BONAFEDE

    Dopo lo scontro registrato a “Non è l’Arena” tra il conduttore Massimo Giletti ed Ettore Licheri (M5s) in tema di scarcerazione dei boss della malavita, il Codacons ha presentato oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e al Tribunale dei Ministri in cui si chiede di fare luce sulla correttezza dell’operato del Dap, del Tribunale di sorveglianza e del Ministro della giustizia Bonafede.
    “Da troppo tempo si assiste ad uno scaricabarile tra Ministero della giustizia, Dipartimento delle carceri e giudici di sorveglianza, ed è indispensabile, necessario e doveroso approfondire definitivamente la vicenda, nell’ottica di trasparenza nei confronti della collettività e punendo tutti coloro che con le loro azioni ed omissioni sono incorsi in responsabilità – scrive il Codacons nell’esposto – Dopo l’uscita dal carcere di alcuni esponenti della criminalità organizzata – su tutti il nome di Pasquale Zagaria, molti interrogativi e dubbi si solleverebbero in relazione ad una circolare del Dap del 21.03.2020 a firma della funzionaria Assunta Borzacchiello. Con tale circolare, inviata ai direttori dei penitenziari, si raccomandava di segnalare all’autorità giudiziaria, per via dell’emergenza Covid, i detenuti con patologie, ma anche quelli ultra settantenni. La circolare, in tempi di coronavirus, sarebbe stata interpretata come una sorta di via libera alla scarcerazione dei più malandati per cercare di arginare l’infezione negli istituti di pena producendo, come risultato, la liberazione di centinaia di detenuti, mandati a casa a scontare la pena, ma anche di alcuni boss, tra i quali Pasquale Zagaria, del clan dei Casalesi”.
    Per tali motivi il Codacons chiede oggi a Procura e Tribunale dei Ministri di “verificare la rispondenza alla realtà dei fatti di quanto esposto e quanto riportato nel corso della puntata del 14.06.2020 di ‘NON È L’ARENA’ ed in particolare se possano sussistere responsabilità sull’operato del DAP, del Tribunale di Sorveglianza e del Ministro della Giustizia Bonafede in relazione alla circolare del Dap del 21.03.2020, anche e soprattutto alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal Direttore della Alta Sicurezza Dap Caterina Malagoli in sede di audizione innanzi alla Commissione Parlamentare Antimafia l’11.06.2020 e dal magistrato SEBASTIANO ARDITA consigliere del Csm, come riportate nel corso della puntata indicata, provvedendo sin da ora al sequestro della stessa e alla audizione di tutte le parti interessate ed indicate nel corso della stessa, verificando se possano sussistere e configurarsi fattispecie penalmente rilevanti e in caso affermativo esercitare l’azione penale nei confronti di tutti coloro che verranno accertati come responsabili”.

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