3 Dicembre 2021

«Scanzi non doveva essere vaccinato Ma è innocente»

Il  giornalista  Andrea  Scanzi  non  aveva  diritto  di  essere  vaccinato  il  19  marzo  2021,  non  rientrando  in  alcuna  categoria  prevista.  Ma  non  commise  alcun  reato  secondo  la  procura  di  Arezzo  che  aveva  chiesto  al  gip  l’archiviazione  del  fascicolo.  Una  decisione  che  ha  fatto  insorgere  il  Codacons:  l’associazione  che  tutela  consumatori  ha  presentato  opposizione  stamattina  il  caso,  al  centro  di  una  polemica  mediatica,  sbarcherà  davanti  al  gip  Giulia  Soldini.  La  decisione  non  arriverà  oggi.  Per  il  pm  Marco  Dioni  non  è  configurabile  alcun  reato  perché  la  condotta  fu  in  violazione  di  linee  guida  non  di  una  legge.  Presupposto  necessario  – è  il  ragionamento  della  procura  – per  contestare  un  eventuale  abuso  d’ufficio,  come  sostiene  il  Codacons.  Agli  atti  dell’indagine  sono  confluiti  gli  accertamenti  dei  carabinieri  che  sentirono  medici  il  giornalista  come  persone  informate  sui  fatti.  «Gli  accertamenti  sulle  scelte  della  struttura  sanitaria  hanno  consentito  di  concludere  per  la  sostanziale  liceità  di  quelle  scelte,  che  non  hanno  violato  alcuna  legge  soprattutto  non  hanno  mai  riguardato  Scanzi  che,  però,  è  il  solo  comparire  sull’avviso  di  fissazione  della  camera  di  consiglio,  come  indagato,  non  essendolo  mai  stato»,  spiega  l’avvocato  Caterina  Malavenda,  difensore  del  giornalista.  Erika  Pontini 

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