18 Gennaio 2008

Scandalo Poste: Comuni della Brianza Est sul piede di guerra

Scandalo Poste: Comuni della Brianza Est sul piede di guerra
Famiglie sull`orlo di una crisi di nervi e imprese che perdono competitività

Famiglie sull`orlo di una crisi di nervi, imprese che perdono competitività nel comparto industriale dell`hi-tech, tutta colpa delle Poste secondo i sindaci del Vimercatese esasperati dai disagi registrati nell`ultimo mese e mezzo da centinaia di privati e di aziende da Sulbiate a Burago, da Vimercate ad Agrate. Dopo la clamorosa decisione degli utenti monzesi di promuovere una “class-action“, una causa di massa per ottenere il risarcimento sotto la tutela del Codacons, i Comuni della Brianza Est tentano una mediazione. Ieri Adriano Poletti, sindaco di Agrate e presidente dei Comuni del Circondario, ha ricevuto mandato dai colleghi per scrivere una lettera alla Direzione provinciale dell`Ente e chiedere un incontro urgente a cui parteciperà insieme a una delegazione ristretta. “Toni rispettosi, ma decisi – annuncia il presidente – è difficile concedere un briciolo di fiducia alle Poste, visto quello che sta accadendo“. Le cassette “piangono“ a macchia di leopardo da settimane, raccomandate e bollette arrivano a singhiozzo, o non arrivano proprio. “Una situazione grave e inaccettabile che sta danneggiando i privati e le imprese, a migliaia sul territorio, rimaste senza comunicazioni cartacee – spiega Poletti -: nell`incontro, che auspichiamo sia convocato in tempi strettissimi, chiederemo un piano per risolvere la situazione contingente e prevenire disagi in futuro. Sappiamo che c`è in atto un processo di riorganizzazione, ma non si può scaricarne i costi sugli utenti inermi“. Tutti i sindaci hanno ricevuto lamentele. “Anziché curare ciascuno il proprio orticello, abbiamo preferito promuovere un`azione congiunta“, aggiunge Sem Galbiati, primo cittadino di Cavenago. Sulla stessa lunghezza d`onda, gli altri Comuni. Del problema nella riunione Circondario si è discusso a lungo. “In questo momento le emergenze sul territorio sono due, le Poste e il trasporto pubblico. Interveniamo subito su tutti e due i casi“, precisa Poletti. LA QUESTIONE è già rimbalzata in Parlamento. Se ne sta occupando anche la senatrice del Pd Emanuela Baio, raccogliendo elementi concreti da sottoporre al Ministro Paolo Gentiloni. “Sono coinvolta anche come utente – ricorda la parlamentare -: abito sul territorio, ho sperimentato i disagi sulla mia pelle“. Intanto si moltiplicano le situazioni critiche. Al centro di smistamento di Ruginello di via Diaz, la processione di disperati che cercano di recuperare la corrispondenza arretrata, cessa raramente. “Si sta spargendo la voce – dicono gli operatori -, il via vai è continuo“. Al cancello, ci sono le famiglie che hanno pagato in ritardo le bollette, o che non le hanno ricevute proprio, come succede per i giornali a cui sono abbonati. “Non ne possiamo più – sbottano -ci tocca venire in un seminterrato per avere ciò che ci appartiene e che paghiamo caro e salato. Chieda quanto costa fare una raccomandata“. A pochi passi qualcuno si mette le mani nei capelli. “L`Enel mi ha tolto la corrente – spiega un impiegato -, avevo telefonato alla società, mi hanno spedito il duplicato della bolletta, ma non ho ricevuto né l`originale né la copia. Vorrei sapere chi mi risarcirà“. I sindaci non ammettono mezze misure: “Il servizio deve tornare ai livelli di efficienza del passato – conclude Poletti – altrimenti rischiamo la rivoluzione“.

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