2 Luglio 2020

SCANDALO “DATA ROOM”: AGISCI CON IL CODACONS PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI SUBITI A SEGUITO DEL FURTO DEI TUOI DATI PERSONALI!

    Il Codacons lancia una iniziativa per far ottenere il risarcimento del danno a tutti gli intestatari di contratti con le compagnie telefoniche coinvolti nello scandalo Data Room.

    I FATTI

    All’esito di una articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, sono stati emessi venti provvedimenti cautelari per i reati di accesso abusivo a sistema informatico, detenzione abusiva e diffusione di codici di accesso, nonché violazione della legge sulla privacy.

    Tra i destinatari dei provvedimenti figurerebbero dipendenti infedeli di compagnie telefoniche (i procacciatori materiali dei dati), gli intermediari che si occupavano di gestire il commercio illecito delle informazioni estratte dalle banche dati ed i titolari di call center telefonici, che sfruttavano tali importanti informazioni per contattare i potenziali clienti e lucrare le previste commissioni per ogni portabilità, che arrivano fino a 400 euro per ogni nuovo contratto stipulato.

    Secondo quanto reso noto dagli inquirenti, gli indagati avrebbero eseguito ripetuti accessi abusivi alle data room in uso ai gestori telefonici operanti sul territorio nazionale e gestite direttamente da TIM, contenenti gli ordini di lavoro di delivery ed i reclami di assurance provenienti dalle segnalazioni dell’utenza relativamente ai disservizi della rete di telecomunicazioni.
    Le estrazioni dei dati personali degli utenti, per come verificato nel corso delle intercettazioni, sarebbero state sistematicamente portate avanti con un volume medio di centinaia di migliaia di record al mese e sarebbero divenute oggetto di un illecita commercializzazione, in quanto particolarmente appetibili per le società di vendita di contratti da remoto che cercavano di intercettare la clientela più “vulnerabile”, a causa di problemi o disservizi, per proporre quindi il cambio del proprio operatore telefonico.

    E’ stato in sostanza rivelato un sistema collaudato attraverso cui i dipendenti infedeli delle compagnie telefoniche venivano illecitamente in possesso delle informazioni personali dei clienti contenute nei database degli operatori, le condividevano con gli “intermediari“, che a loro volta le vendevano ai call center per inoltrare richieste pubblicitarie, così alimentando il ben noto fenomeno delle continue ed assillanti proposte commerciali dei gestori di telefonia.

    Secondo i dati diffusi dagli inquirenti, sarebbero stati oltre 1,2 milioni i dati sensibili di utenti telefonici rubati.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    L’Associazione, per tutelare tutti gli utenti rimasti coinvolti nello scandalo Data Room, ha deciso di mettere a disposizione la nomina di parte offesa da inviare alla Procura della Repubblica di Roma, che costituisce  un passaggio necessario per segnalare la propria posizione agli inquirenti e verificare  se i propri dati sensibili siano stati oggetto di illecita diffusione e commercializzazione, garantendosi la possibilità di chiedere, in caso di rinvio a giudizio, il risarcimento dei danni subiti pari ad € 1.000,00, per quanto accaduto.

    Se sei intestatario di un contratto di telefonia mobile o fissa e vuoi aderire all’iniziativa, anche al fine di sapere se i tuoi dati sono stati oggetto di illecita diffusione, iscriviti all’Associazione e scarica la nomina di persona offesa cliccando sul tasto PayPal di seguito.

    Una volta concluso il pagamento sarai reindirizzato in automatico alla compilazione del form d’iscrizione; se questo non dovesse accadere, clicca su “torna sul sito del venditore” per completare la procedura di iscrizione e scaricare il modulo.




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