23 Settembre 2011

SCAMPATA TRAGEDIA DA PARTE DI UN GIOVANE, LUNEDÌ MATTINA, MENTRE PERCORREVA LA SS 166 DEGLI ALBURNI, ALL’ALTEZZA DEL COMUNE DI SAN RUFO

    NUMEROSE SEGNALAZIONI AL CODACONS DA PARTE DI CITTADINI RESIDENTI NEI COMUNI INTERESSATI

    IL CODACONS INVIA UNA DIFFIDA ALL’ANAS ED ALLA REGIONE CAMPANIA

    Da tempo numerose le segnalazioni giunte alla nostra associazione da parte di cittadini residenti nel comprensorio degli Alburni, che ci hanno denunciato le precarie condizioni della Strada Statale n. 166 “Degli Alburni”. Queste segnalazioni dipendono dal fatto che tale strada costituisce l’unico collegamento tra i comuni dell’alto Cilento – Ottati, Sant’Angelo a Fasanella, Corleto Monforte, Roscigno, Bellosguardo ed il Vallo di Diano e che in esso sono presenti due importanti presidi ospedalieri ovverosia quello di Polla (che funge anche da Pronto Soccorso) e quello di Sant’Arsenio che ospitano i degenti dei comuni dell’Alto Cilento. Inoltre il Vallo di Diano accoglie con i suoi Istituti Superiori ( Istituto Magistrale di Teggiano, Liceo Classico di Sala Consilina, Istituto tecnico di Sant’Arsenio) decine e decine di studenti residenti nei comuni dell’Alto Cilento che a causa delle continue chiusure della S.S per “caduta massi” sono costretti a percorrere strade alternative ovviamente con aggravio di tempo.
    Dopo tante segnalazioni, dunque, ci è parsa strana l’affermazione “Non sarà necessario effettuare alcun intervento ulteriore e straordinario di messa in sicurezza sulla Statale 166 degli Alburni, all’altezza del comune di San Rufo, in seguito alle piogge dei giorni scorsi” fatta dall’ Assessore Regionale Edoardo Cosenza, soprattutto di fronte al fatto che Lunedì 19 Settembre, per pochi centimetri un masso staccatosi dalla roccia, dopo aver sfondato con violenza il tetto dell’auto e cadendo dietro lo schienale del sedile dell’auto, non abbia colpito il giovane Alfiero Albanese, creando così un’immane tragedia.
    “E’ chiaro che poteva essere una tragedia” – afferma il Prof. Enrico Marchetti, presidente del Codacons Campania – “ma dal momento che non lo è stata…ecco l’affermazione dell’assessore regionale. Una inchiesta sarebbe stata aperta, sarebbero state ricercate le cause, sarebbe stato detto che la tragedia poteva essere evitata, sarebbero certamente cominciati i lavori di messa in sicurezza, ma visto che il morto non c’è stato…”
    “Dunque, considerando che la situazione della S.S. n. 166” – afferma l’Avv. Maria cristina Rizzo dell’Uff. Legale Codacons Campania – “a causa della cattiva o mancata manutenzione provoca danno e pericolo costante ai numerosi viaggiatori che ogni giorno la percorrono per i motivi di cui sopra e che tale strada per la propria conformazione è già di per sé pericolosa in quanto è a strapiombo e considerato però che tale strada costituisce un reale pericolo per la pubblica incolumità , soprattutto a causa del continuo cedimento del costone roccioso, prima di adire le vie legali,- continua l’Avv. Rizzo – abbiamo diffidato l’ANAS e la REGIONE CAMPANIA a volere ottemperare a tutte le disposizioni vigenti in materia e a voler adottare i dovuti accorgimenti in relazione ai fatti sopra descritti al fine di mettere in sicurezza la suddetta Strada Statale, in particolare nei punti sopra elencati.

    Presidente Codacons Campania
    Prof. Enrico Marchetti

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