Scambio di referti, paziente sotto choc
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fonte:
- Messaggero Veneto
apre la busta e legge
“cirrosi epatica” ma è la diagnosi di un’ altra paziente. codacons
contro l’ ospedale di portogruarocasa, salute e auto agenti assicurativi
sempre più ricercati
il 42% dei pordenonesi preferisce consultarsi con un professionista quando deve prendere decisioni o fare acquisti importanti, come quelli relativi alla casa, alla salute e all’ auto. Spicca, tra le figure dei professionisti, quella dell’ agente assicurativo: il 21% degli intervistati preferisce coinvolgere un agente per le decisioni importanti. È quanto emerge dall’ ultima ricerca dell’ Osservatorio UnipolSai commissionata a Nextplora. I pordenonesi scelgono di consultarsi con un agente, oltre che per l’ acquisto di una polizza auto, soprattutto per l’ acquisto di beni e servizi a copertura della casa (43%), di servizi a protezione dagli infortuni (33%) e della salute (27%). di Laura Venerus Lo scambio di una busta e il responso medico ospedaliero di una persona finisce nelle mani di tutt’ altra. E’ il caso accaduto all’ ospedale di Portogruaro a una signora che fino a poco tempo fa ha vissuto a Pordenone, città dove ha risieduto per parecchi anni e dove vivono ancora l’ ex marito e i figli. Ora della situazione se ne sta occupando il Codacons con il referente regionale, il pordenonese Vitto Claut. Tutto comincia il 14 luglio quando la donna, che ora risiede a San Stino, viene ricoverata per un sospetto linfoma. «Si può solo immaginare il mio stato d’ animo e l’ apprensione vissuta in tutto questo periodo» commenta. Dopo quattro giorni torna a casa, ma per altri mesi esegue altri esami, tutti in day hospital. Fino a venerdì scorso, quando dall’ ospedale la chiamano comunicandole che il referto delle analisi eseguite è pronto e può andarlo a ritirare. Ieri, poco dopo mezzogiorno, si reca alla segreteria della terza medicina dove le consegnano la busta contenente la documentazione. Lì la rassicurano. Lei afferra la busta e se ne va. Il nome riportato sulla busta è corretto e corrisponde a quello della donna che, con il cuore in gola, la apre e si precipita a legge l’ anamnesi. A quel punto le cade il mondo addosso: parla di cirrosi epatica. La sfilza di farmaci per la patologia è lunghissima. Si sente svenire e chiama subito l’ ex marito, il figlio e anche un’ amica. E’ in lacrime e non crede ai suoi occhi. A poco valgono le parole di rassicurazione. Ma è solo buttando l’ occhio qualche riga sopra che scopre che la diagnosi che le è stata consegnata è di un’ altra persona. Una sconosciuta, molto più anziana. Da lì capisce che c’ è stato uno scambio di referti. Ma non si sente comunque rassicurata. «Hanno solo sbagliato nome o quello è effettivamente il mio referto? – si domanda la donna -. E’ proprio il referto di un’ altra persona? E il mio dov’ è? E le analisi che hanno eseguito a me sono corrette? E, soprattutto, come sto io? Ancora non lo so». La donna, ripresasi dallo shock, ha chiamato il referente Codacons regionale Vitto Claut. «E’ una cosa molto grave e sicuramente ci faremo valere nelle sedi più opportune – ha affermato Claut -. Ora deciderò come è meglio muoversi, ma la cosa non finisce certamente qui». Claut ha anche consigliato alla donna di rifare tutte le analisi in un altro ospedale per capire se quelle eseguite a Portogruaro siano effettivamente attendibili. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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