Scambio di accuse M5S-Pd sugli stipendi d’ oro della Rai
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fonte:
- La Stampa
fico: renzi
ha fatto sforare i compensi. rosato: avete problemi di democrazia il
presidente della commissione di vigilanza convoca i vertici dell’
azienda
Stipendi d’ oro, non più calmierati da una direttiva di governo. Una volta resi pubblici diventano incandescenti. Una guerra politica che vede Pd e Pentastellati darsele di santa ragione. Giornalisti e alti dirigenti parcheggiati senza incarico ma con emolumenti non da poco, in perfetta sintonia con l’ accusa di essere fuori dal mercato. Si tuona ma tanto rumore produce una piccola pioggerellina estiva. Si bagna il direttore del Tg1 Mario Orfeo, accusato da, Roberto Fico di avere un profilo per niente imparziale: «Sostituitelo». Gli risponde il Pd Rosato che accusa M5S di problemi di rapporti con la stampa, e con gli strumenti della democrazia. Epurazioni e quant’ altro fanno parte di un passato da archiviare. E ogni riferimento non è casuale. In contemporanea sempre dal Pd arriva la richiesta che in Vigilanza sia convocata anche Adrai e Usigrai. Appunto quest’ ultima si dice impaziente di ribadire le ragioni che causano gli sprechi, come da resoconto di precedenti audizioni, che andrebbero ascritte alla lottizzazione politica di ogni colore e in lobby da soddisfare. Inoltre, «suggeriamo proposte per colpire i responsabili dei demansionamenti, sottoutilizzazioni e marginalizzazioni». Anche il Codacons si esprime senza giri di parole, «vergogna nazionale i super stipendi Rai, uno spreco di denaro pubblico» e così presenta un esposto alla Corte dei Conti per accertare il danno erariale. Eccesso di generalizzazione? Forse, ed ecco che il presidente e il dg Maggioni e Campo Dall’ Orto in una lettera invitano i dipendenti a non dare giudizi poco approfonditi in merito alla trasparenza. E proprio i vertici saranno ascoltati in commissione di Vigilanza domani come annuncia si Facebook Roberto Fico. Il presidente della vigilanza Rai spiega che «i vertici sono stati convocati per fare il punto sul Piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale. Sarà l’ occasione per chiedere conto dello sforamento del tetto dei 240 mila euro per gli stipendi Rai». L’ audizione sarà trasmessa in streaming sulla web tv della Camera. «La trasparenza è un’ occasione per continuare il percorso d’ innovazione» sostiene il Dg. Tutti d’ accordo anche sul ripristino del tetto stipendi che la direttiva Renzi fissò nel 2014, ma rispetto alla quale il Parlamento introdusse delle eccezioni per le società quotate e che emettono titoli come nel caso della Rai. Anche se nel Pd si sta facendo strada l’ ipotesi di ripristinarlo nella prossima legge di stabilità. Da destra Gasparri e Meloni accusano la Rai di pagare lauti stipendi con i soldi dei contribuenti versati via canone E mentre Raffaele Fitto leader dei riformisti ne approfitta per tornare a implorare la privatizzazione della Rai, Grillo lancia un hastag #pdpagatu e una battaglia su twitter sempre contro il Pd dove invita tutti a prendersela con Renzi e i suoi. Bordate non da poco che non vengono raccolte con capacità Zen. Il governo non ha intenzione, per ora, di intervenire nella polemica sugli stipendi d’ oro. La linea dettata dal leader è improntata alla neutralità e al rispetto alle scelte di Viale Mazzini e non potrebbe essere altrimenti dopo il potere accordato a chi in Rai comanda. Anche se nel partito non sono pochi coloro che esprimono malumori sui compensi d’ oro dati a chi oramai passa il tempo a passeggiare nei corridoi. «Le scelte spettano ai vertici» si dice salomonicamente e si ricorda che la scelta di non applicare il tetto agli stipendi fu dettata dalla volontà di rilanciare l’ azienda pubblica mettendola in mano a manager che ragionano con listini di mercato. «Parliamoci chiaro – sostengono nel Pd – Campo Dall’ Orto che da Direttore generale ha le funzioni di un Amministratore delegato – non avrebbe mai accettato uno stipendio calmierato». Ora però il Pd chiede di chiarire due situazioni: quella dei 22 manager esterni neoassunti sul quale l’ Anac chiederà chiarimenti al Dg e l’ altra sugli extra di manager e giornalisti, benefit che si aggiungerebbero allo stipendio facendolo lievitare ben oltre i 240 mila euro dichiarati. Una trasparenza che andrebbe sommata per essere rispettata. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
michela tamburrino
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