21 Settembre 2019

Scambi di utenze e contatori vecchi: quindici casi in un mese

NON C’ È solo il caso dello sfortunato signore che ha ricevuto una bolletta da quasi 21mila euro. Sempre più frequentemente le associazioni dei consumatori hanno a che fare con errori che gonfiano in modo anomalo i costi di luce o gas di privati cittadini. Nell’ ultimo mese, ad esempio, il Codacons Toscana ha ricevuto una quindicina di segnalazioni per bollette ‘pazze’, di importi dai 5mila ai 12mila euro. «In alcuni casi – spiega la presidente del Codacons Toscana, Silvia Bartolini – sono dovuti a errori dei contatori di vecchio tipo, non elettronici, che sembrano impazziti. In altri casi si tratta di probabili scambi di utenze. Altre volte sono errori di sistema nel generare fatture». Per i malcapitati utenti, il difficile è venire a capo di queste situazioni. Mesi e mesi per ottenere risposta e il rischio di vedersi sospendere la fornitura del servizio resta alto. Sempre più frequenti anche i casi di contratti ‘falsi’, con gli utenti che si ritrovano a cambiare gestore senza aver firmato niente. «Proprio in questi giorni – fa presente Bartolini – si è rivolto a noi un giovane fiorentino che si è visto attivare un’ utenza della luce con una firma falsa e i casi sono purtroppo frequenti». Spesso le aziende di luce e gas si avvalgono di agenzie prive di scrupoli che hanno un unico obiettivo: fare contratti, prendendo di mira soprattutto le fasce più fragili della popolazione, come gli anziani. Su questo fronte, l’ unica grande azienda che per ora ha sottoscritto con le associazioni dei consumatori un protocollo di autoregolazione volontaria per contratti non richiesti è Estra, che si è impegnata a formare il personale degli agenti di vendita e dei partner commerciali ed a sanzionare con penali le eventuali condotte scorrette. mo.pi.

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