12 Settembre 2019

SCALE MOBILI METRO, CODACONS: ORA RESPONSABILI DOVRANNO RISARCIRE

     

    RESIDENTI E COMMERCIANTI DI REPUBBLICA E BARBERINI PESANTEMENTE DANNEGGIATI, POTRANNO CHIEDERE I DANNI

    MA TROPPE SCALE MOBILI ANCORA OFF LIMITS

    Finalmente qualcosa si muove sul fronte dello scandalo “scale mobili” nelle stazioni della metro capitoline, con la Procura che ha disposto oggi 4 misure cautelari nei confronti dei dipendenti Atac e Metro Roma.
    “Si tratta di un primo passo verso l’accertamento della verità, e se emergeranno responsabilità da parte dei dipendenti coinvolti scatteranno nei loro confronti le dovute azioni a tutela degli utenti danneggiati – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Il problema è tuttavia lontano dall’essere risolto: ad oggi sono ancora numerose le scale mobili fuori servizio nelle stazioni metro di Roma, 8 sulla linea A, 6 sulla linea B e una sulla linea C, e la stazione Barberini è ancora chiusa al pubblico”.
    “Per tale motivo e alla luce delle decisioni della Procura chiediamo al Comune di Roma di attivare le dovute azioni legali nei confronti della ditta responsabile della manutenzione sulle scale mobili della metro, e che si indaghino anche i funzionari comunali che avrebbero dovuto vigilare a garanzia del rispetto dei contratti – prosegue Rienzi – Intanto residenti, esercenti e attività commerciali della zona di Repubblica e Barberini possono costituirsi parte offesa nell’inchiesta della magistratura, e chiedere il risarcimento per i disagi e i danni subiti”.
    Il Codacons raccoglie le preadesioni degli interessati alla pagina https://codacons.it/metro-in-tilt-da-mesi-a-roma-e-ora-di-agire-a-tutela-di-residenti-e-viaggiatori/

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