Scalata Bnl: Consorte, bloccata da equilibri politici
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fonte:
- L`Unione Sarda
Il tentativo di scalata a Bnl da parte di Unipol venne bloccato "perché è intervenuta una qualche problematica legata agli equilibri politici, che ha fatto in modo che l’ operazione non andasse avanti". Lo ha affermato Giovanni Consorte parlando con i cronisti, ex numero uno della compagnia assicuratrice, presente stamani in tribunale a Milano per l’ inizio del processo che lo vede imputato assieme ad altre 27 persone in relazione al tentativo di scalata. "Mi difenderò, come ho sempre fatto, con serenità in tribunale – ha spiegato Consorte – perché ritengo che dal punto di vista personale ho fatto tutto in maniera corretta". Consorte ha definito, inoltre, "anomalo" il fatto che "ci sia stato un cambio di imputazione in sede di udienza preliminare, quando invece 4 sentenze della Corte d’ Appello hanno accertato l’ assoluta trasparenza e linearità dell’ operazione". L’ ex numero uno di Unipol è accusato di aggiotaggio, ostacolo all’ attività degli organi di vigilanza ed insider trading. Al processo, insieme a Consorte, ci sono ancora l’ allora suo braccio destro, Ivano Sacchetti, l’ ex governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, gli attuali presidente e direttore generale di Unipol, Pierluigi Stefanini e Carlo Cinbri, il finanziare Emilio Gnutti, l’ immobiliarista Stefano Ricucci e l’ europarlamentare Pdl Vito Bonsignore. IL Codacons ha annunciato che stamani depositerà la richiesta di costituzione di parte civile.
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