28 Febbraio 2012

Scalata Alitalia, in 1.720 chiedono i danni

Scalata Alitalia, in 1.720 chiedono i danni

ROMA – Si ritengono danneggiati e ora vogliono il risarcimento. Sono 1.720 le parti civili ammesse dal tribunale nel processo per uno dei tentativi di scalata all’ Alitalia, in cui sono imputati l’ ex presidente della Consulta Antonio Baldassarre, l’ ex presidente degli industriali del Lazio Giancarlo Elia Valori e i manager Claudio Prati e Danilo Dini. Ed è in drittura d’ arrivo il capitolo sul crac della compagnia: è prevista per oggi la richiesta di rinvio a giudizio degli ex ad Giancarlo Cimoli e Francesco Mengozzi e di 5 manager per i quali la procura ha chiuso l’ inchiesta a luglio dell’ anno scorso. Tornando alla fallita scalata, a parte Consob, Codacons e Federconsumatori Campania, a chiedere il conto sono gli azionisti e i dipendenti che, tra il ’98 e il ’99, sono stati pagati con i titoli della compagnia di bandiera al posto dei bonus in busta paga. Risparmiatori che avevano investito da 2.000 a 500 mila euro per azioni che nel 2007 (l’ anno a cui si riferisce l’ accusa contestata dal pm Francesca Loy) valevano un euro. I possessori dei titoli hanno potuto chiedere i danni anche nei processi Parmalat e Cirio, ma in quei casi l’ imputazione era di bancarotta: per il reato di aggiotaggio è una delle prime volte. «L’ ammissione dei risparmiatori è molto importante – spiega l’ avvocato del Codacons Claudio Coratella – perché potrebbe essere un deterrente, nel senso che le operazioni di manipolazione del mercato potrebbero diventare antieconomiche». L. D. G. RIPRODUZIONE RISERVATA

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