13 Febbraio 2002

Scajola: un ticket da 4,5 euro per volare più sicuri

Diritti aeroportuali


Scajola: un ticket da 4,5 euro per volare più sicuri

Roma .Per rafforzare le misure di sicurezza nella circolazione aerea va istituita una ?tassa? di 4,5 euro, posta a carico dei diritti aeroportuali di imbarco dei passeggeri e delle merci, spalmata nell?arco di un intero anno. Lo ha detto il ministro dell? Interno, Claudio Scajola, ascoltato ieri alla commissione Trasporti congiunta della Camera. Un tributo (previsto nell?emendamento proposto dal ministero al disegno di legge sulle infrastrutture e trasporti) «che non sarà a carico del singolo passeggero», ha precisato il ministro, «ma dell?intero sistema del volo». Questo naturalmente, sempre che le autorità aeroportuali non decidano di rivalersi sugli utenti.
«La tassa non peserà sul biglietto del singolo – ha precisato Scajola – perchè credo che già in Italia il biglietto sia più caro che negli altri paesi europei. Ritengo sia necessario migliorare l?efficienza degli aeroporti e su come si possono recepire queste risorse ho posto un interrogativo: negli altri paesi europei questi costi vengono sopportati dal sistema volo, perchè non può essere anche da noi ?». Non significa, ha ripetuto Scajola, che «lo deve pagare il passeggero, significa che è un costo che deve essere sopportato dal sistema volo, formato da tante cose; gli aeroporti hanno una loro gestione molto attiva e produttiva, significa che sono dei buoni business, e quindi si devono far carico di questo costo».
Immediate le reazioni. A partire dal Codacons, decisamente contrario. «Quella tassa – afferma in una nota – esiste già da alcuni anni, venne introdotta con decreto e contro la stessa siamo intervenuti presentando ricorso al Tar. Tale tassa non fu mai tolta dal sistema». Il rischio, secondo il Codacons, è quello che «il ticket si trasformi in un aumento del prezzo dei biglietti aerei, ricadendo di fatto sul consumatore».

«Le tariffe aeree in Italia sono le più alte in Europa: non è questa la via da percorrere per garantire la sicurezza dei trasporti aerei», afferma l?associazione dei consumatori rilevando che «il governo viene meno ai suoi impegni avendo promesso niente tasse».
Non è l?unica voce contraria. «La tassa per la sicurezza aerea di Scajola penalizzerà ulteriormente un sistema, quello aeroportuale, già fortemente colpito e attraversato da una crisi gravissima dovuta alla concorrenza e alla caduta di traffico». Lo sostiene il capogruppo della Margherita in Commissione Trasporti della Camera, Giorgio Pasetto, che aggiunge: «Ha un bel dire Scajola che la tassa sarà sopportata dal solo sistema aeroportuale. Tutti sanno che alla fine sarà il cittadino a pagare». Per Pasetto, questo «è perfettamente coerente con quanto sta facendo il governo guidato da Berlusconi, che in campagna elettorale aveva promesso, ma solo promesso, meno tasse per tutti, e che dopo otto mesi di governo sta clamorosamente smentendo se stesso costringendo gli italiani, con nuovi balzelli e nuove imposte, ad ulteriori sacrifici».
Intanto, a proposito di sicurezza negli aeroporti, ieri si è verificato l?ennesimo incidente, per fortuna senza gravi conseguenze. Un pullmino che trasportava l? equipaggio di un aereo per un errore di manovra è andato a sbattere contro l?aereo Alitalia che doveva partire alle 12,40 per Milano Linate, fermo sulla pista dell?aeroporto palermitano di Punta Raisi. È stato ordinato l?immediato controllo del velivolo. Il volo è stato annullato e i passeggeri sono stati imbarcati su un aereo diretto a Fiumicino per prendere una coincidenza. Nell?incidente non c?è stato alcun ferito.

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