25 Novembre 2011

Sbugiardato l’Auditel Sorpresa: siamo più colti di quel che fa credere la tv

Sbugiardato l’Auditel Sorpresa: siamo più colti di quel che fa credere la tv

Sicchè gli italiani sono meglio di quel
che guardano in televisione.
La notizia scivolerà sotto la pelle dei palinsesti
o dei panieri o degli indici statistici.
Ma è un fatto che noi siamo più colti rispetto
ai programmi tv che ci propinano: il campione
Auditel dell’italiano medio è, per una
volta, diverso rispetto a quello -più verosimile
– dell’Istat. Questi sono i dati emersi nel
corso della tre giorni del “Festival Immaginario”
di Perugia, nella rassegna, intitolata
Indietro tutta, dedicata a Arbore ma anche
alla crisi del settore tv, curata da Marco Molendini
. I dati sono il frutto di un’indagine
elaborata dagli studenti in linguaggi dei media
dell’ Università Cattolica di Giorgio Simonelli.
L’indagine rivela che nelcampione
delle 5000 famiglie Auditel è sovrastimato il
pubblico meno istruito: la popolazione con
sola licenza elementare che viene considerata
è pari a circa il 30%, mentre nella realtà
fotografata dall’Istat si attesta attorno al 20
%. Mentre i laureati che l’Istat valuta all’8% è
nel campione soltanto al 5,5%. Quindi, per
certi versi è decade l’antica boutade berlusconiana
alla base della tv commerciale («Il
pubblico è evoluto come un bambino di 12
anni»). Gli studenti hanno anche eseguito
un’accurata analisi dell’evasione del canone
Rai.Dacui risulta che la suddetta evasione
è in aumento; nel 2011 era al 43%, cinque
anni fa era al 25%. In Europa è all’8%. il fenomeno
è dilagante al sud, dove in Campania,
Calabria e Sicilia arriva all’87%. Altra notizia:
pare che il duopolio Rai/Mediaset sia davvero
finito (un po’ lo supponevamo…). Se la
sentenza è prematura i dati però indicano,
quantomeno, uno stato di crisi grave. Dal
2000 (anno di massimo regime) a oggi le reti
Rai e Mediaset messe assieme hanno perso
il 20% del loro pubblico. Solo quest’anno la
perditaèdel 4%. Un’inchiesta di Milena Gabanelli
su Reportime del Corriere della sera
inoltre fa emergere che, causa evasione,
ogni anno Viale Mazzini perde circa 700 milioni
di introiti. Il Codacons attesta: «Oltre al
27% delle famiglie, il 96% degli esercizi pubblici
non paga il canone». La tassa più evasa
d’Europa per un pubblico culturalmente in
evoluzione. Il solito ossimoro italiano.
 

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