15 Luglio 2008

Sbranata da un pitbull di 3 anni, la terrorizzava da tempo

E ieri a Sassari ha sbranato Paola Dessole, 77 anni. Era la sua padrona. Uno squarcio fino all`osso su un braccio, una ferita alla gola, una miriade di morsi disseminati sul corpo: la donna potrebbe esser morta dissanguata, ma sarà l`autopsia a dire l`ultima parola. La prima l`hanno pronunciata gli agenti della Mobile: omicidio colposo. E` l`accusa rivolta a Gianni Carrucciu, figlio dell`anziana, colpevole secondo le sorelle dell`uomo, di non aver portato via il cane dall`appartamento nonostante le richieste della madre. Ma la vicenda ha i chiari contorni del giallo. Sassari, tarda mattinata di ieri. Gianni torna a casa, in via Diaz, pieno centro cittadino, e trova la mamma Paola riversa a terra, in una pozza di sangue, straziata. L`uomo dà l`allarme e sul posto si precipita la polizia. L`indice viene puntato su un pitbull, Big, di proprietà del figlio: nella casa vivono altri due cani, un maremmano e un incrocio tra un pitbull e un`altra razza pericolosa. Qualcosa non quadra, la dinamica dell`aggressione non è chiara: i tre figli della donna vengono ascoltati in questura. La convivenza nell`appartamento di via Diaz non era però facile, soprattutto a causa della passione di Carrucciu per i cani “feroci“. C`è anche una vecchia storia: 30 anni fa Paola Dessole uccise il marito nel sonno con un colpo alla testa. E` mistero fitto. Come fitta divampa la polemica. Mentre il ministero del Welfare annuncia una legge che allargherà l`uso di guinzaglio e museruola, il Codacons “diffida“ il dicastero a non eliminare la lista delle razze pericolose, per le quali sono previste particolari norme di sicurezza.

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