14 Ottobre 2018

Sbloccati i 100 milioni per le malattie da gioco

È stato inviato nei giorni scorsi in conferenza Stato – Regioni il nuovo schema di decreto del ministero della Salute per il riparto del fondo per il contrasto alla ludopatia e al gioco d’ azzardo nelle varie regioni italiane. Cento milioni tra 2018 e il 2019 destinati alla prevenzione e alla cura della dipendenza da gioco. Una ripartizione basata sui criteri per quote di accesso, gli stessi usati per il Fondo Sanitario Nazionale, perché non è stato ancora attivato il flusso per la rilevazione dell’ utenza del gioco d’ azzardo patologico nel cosiddetto Sistema Informativo nazionale per le dipendenze, quello cioè che avrebbe permesso di definire le necessità delle Regioni e quindi di fare una ripartizione proporzionale. La quota maggiore è destinata alla Lombardia: 8.262.584 milioni di euro per il 2018 per progetti che coinvolgeranno le Aziende Sanitarie ma anche Comuni e scuole. Al Lazio vanno 4.833.880 euro, alla Campania 4.655.102, 4.105.755 alla Sicilia. Al Veneto sono destinati 4.055.702 euro, 3,7 milioni in Emilia Romagna e in Piemonte, 3,3 milioni in Puglia, 3,1 milioni in Toscana. Circa 1,3 milioni andranno a Marche, Sardegna e Liguria. Alla Calabria sono stati assegnati 1.602.538 milioni, 1.100.092 euro all’ Abruzzo, al Friuli 1.031.539, 748.263 mila euro all’ Umbria, 471.310 alla Basilicata, 441 mila circa a Trento, 422mila a Bolzano, 259.708 al Molise e 105.552 alla Valle d’ Aosta. Lo stesso nel 2019. Non sono però soldi nuovi: si tratta dei 100 milioni che sarebbero dovuti essere sbloccati per il 2016 e il 2017 e previsti dalla legge di Stabilità 2015. Fondi rimasti al palo per oltre un anno. A ottobre del 2017, infatti, il Tar del Lazio, con una sentenza che aveva accolto un ricorso del Codacons, l’ associazione in difesa dei consumatori, ne aveva bloccato l’ erogazione e aveva annullato il provvedimento con cui il ministero aveva approvato i piani delle Regioni. Alla base, assegnazioni poco trasparenti dei fondi rilevati da alcuni membri dell’ Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’ azzardo e il fenomeno della dipendenza grave (che doveva valutare i progetti assieme al ministero). Per fare qualche esempio: c’ erano soldi destinati l’ Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani, o ancora 900mila euro della Campania stanziati solo per il coordinamento dei progetti. E così, in estate, nel pieno della discussione sul decreto dignità e la lotta al gioco d’ azzardo, i fondi non erano ancora arrivati alle Regioni. “Ammetto con rammarico che i 100 milioni annui destinati nella scorsa legislatura a finanziare due fondi per la prevenzione e la cura della dipendenza da gioco, a distanza di due anni, non sono stati ancora del tutto assegnati”, aveva detto il ministro della Salute, Giulia Grillo, a luglio durante un question time alla Camera. La sfida che il ministero deve raccogliere è duplice: recuperare il tempo perso e finanziare i Piani di attività del biennio passato e, dall’ altra, pianificare il riparto per il nuovo biennio”. C’ è il nuovo ma manca il vecchio. “Con i decreti del 2016 e del 2017 sono state finanziate le attività in fase di avanzata realizzazione”, recita il testo. Attività su cui serve verifica.
virginia della sala

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