Sbaglia l’autolettura e le arriva una bolletta da 2 mila 395 euro
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fonte:
- Messaggero Veneto
L’errore è meno clamoroso rispetto a quello riscontrato dall’artigiana che si è vista recapitare da Hera una bolletta di oltre 60 mila euro, ma non per questo meno grave.A Michela Pezzetta, impiegata del Patronato Cna a Udine, l’Enel ha chiesto ben 2.395,19395, euro, oltre duemila euro in più rispetto all’effettivo consumo di gas stimato dalla utente. Da sempre abituata a fare autolettura per non trovarsi eventuali conguagli “pesanti”, Michela utilizza l’applicazione suggerita dal gestore per ogni scambio dati. Trovandosi il contatore del gas in posizione scomoda, stavolta ha però letto e comunicato, tramite l’app, un numero errato. Puntuale arriva la bolletta: oltre duemila euro. «Anche a me, come all’artigiana, è venuto un colpo, ma ho capito di aver commesso un errore. Ho revocato il sistema di addebito automatico in banca e poi ho cercato di capire come risolvere il problema». Inizia così una serie (lunga) di telefonate al call center di Enel Energia: «Mi riferivano di aver già rettificato l’errata autolettura, ma poi ogni operatore aveva sempre l’idea migliore per risolvere quello che aveva tentato il precedente. Fiduciosa, ho assecondato ogni iniziativa».In agosto a Michela arriva una bolletta di rettifica con l’importo di meno 2.113,76113, ma, poco dopo, ecco di nuovo il sollecito di pagamento di 2.395,19395, euro e l’avviso di sospensione del servizio. Invece di una bolletta in compensazione o un bollettino postale con la differenza, l’utente deve versare prima l’errato importo per poter ricevere poi il rimborso. E se non si ha la disponibilità? Pezzetta si reca allora al punto Enel di via Diaz, dove l’impiegato si adopera per rettificare la famigerata bolletta: niente da fare. «Ma perché il programma di fatturazione non ha un “alert” quando, per uso domestico, compaiono importi troppo elevati? Magari una fuga di gas o, come nel mio caso, un errore? Mi è stato risposto che il sistema esegue un controllo periodico, ma ogni tre mesi e, pertanto, io sono capitata nel mese sbagliato!». «Mi sono sentita sciocca per l’accaduto – continua Michela -, ma dopo l’articolo dell’artigiana udinese il pensiero è andato anche alle persone fragili o agli anziani che non potrebbero affrontare le lungaggini per eventuali disguidi del genere». La vicenda si è ulteriormente complicata: proprio ieri è giunta una diffida, con l’avviso di sospensione della fornitura del gas ad ottobre. L’utente si rivolgerà al Codacons. — ROSALBA TELL
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