Sars, esposto Codacons sui giochi prodotti nell`area del contagio
-
fonte:
- Gazzetta di Parma
Controlli sul made in China
ROMA – «Il dottor Carlo Urbani è un eroe dell`Oms e lo è anche della Repubblica Italiana», dice Carlo Azeglio Ciampi al Quirinale alla cerimonia per l`assegnazione della medaglia d`oro al merito della sanità alla memoria al medico infettivologo dell`Organizzazione Mondiale della Sanità, primo fra tutti ad isolare il virus Sars che ha pagato con la vita il contatto con il morbo. Nel salone delle feste del Quirinale, presente il ministro della Sanità Girolamo Sirchia, il capo dello Stato ha consegnato la medaglia alla giovane vedova del ricercatore con i tre figli, la più piccola in braccio. Un grande applauso degli ospiti ha salutato la consegna e le parole del capo dello Stato.
Intanto, il Codacons lancia l`allarme sui giocattoli «Made in China», con un esposto al ministero della Sanità e a quello delle Attività produttive, per chiedere di garantire la sicurezza dei giocattoli fabbricati e provenienti dalle zone a rischio e, se necessario, vietarne l`importazione e la vendita in Italia. Il Codacons infine lancia un appello ai genitori invitandoli a non comprare «per i figli giocattoli o gadgets dai venditori ambulanti cinesi, finché le autorità competenti non avranno garantito l`innocuità».
Segnali tranquillizzanti arrivano invece da Strasburgo. In Europa la situazione della epidemia Sars «può essere definita sotto controllo», non ci sono stati casi mortali, ma occorre tenere alta la guardia: questo è quanto ieri ha detto all`Europarlamento il commissario europeo alla Sanità, l`irlandese David Byrne. La prima precauzione da seguire al momento, ha confermato il ministro della Sanità del «governo» Ue di Romano Prodi, è di «evitare o rinviare i viaggi non necessari verso le zone colpite», in primo luogo, Hong Kong e la provincia cinese di Guangdong. Per sconfiggere la malattia, ha avvertito, occorre portare avanti le procedure di controllo rigido istituite negli ultimi giorni ed «è cruciale che chiunque ritenga di poterne avere i sintomi e abbia viaggiato nelle regioni colpite consulti subito un dottore». Per ora le persone segnalate nell`Ue sono 46, in 12 paesi: i casi «probabili» sono 19, quelli «sospetti» 27, il paese Ue più colpito è la Germania (5 casi «probabili» e 17 «sospetti»). Byrne ha invitato gli europei a «non perdere di vista il fatto che, benché la Sars sia chiamata a volte la “polmonite killer“, le stime indicano che fa meno vittime della influenza “normale“».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: Cina, giocattoli, sars, sicurezza
