22 Maggio 2003

«Sars, allarme ingiustificato»

«Sars, allarme ingiustificato»

I paesi a rischio sono stati già esclusi. Pronto un piano sanitario

COPPA INTERAMNIA Gli organizzatori contestano la richiesta di annullare la manifestazione

TERAMO ? Sulla Coppa Interamnia l?incubo della Sars. A battere il tam tam della paura hanno cominciato alcuni consiglieri comunali. Poi c?è stato l?intervento dei Codacons, associazione dei consumatori. Tutti d?accordo su un punto: annullare l?edizione 2003 della rassegna internazionale della pallamano per non esporre a rischi la salute dei cittadini. A questo punto gli organizzatori della Coppa hanno deciso allo scoperto parlando senza remore di allarmismo ingiustificato. «Va ricordato ? puntualizza subito una nota dell?organizzazione ? come l?Organizzazione Mondiale della Sanità e lo stesso Ministro Sirchia abbiano più volte ribadito come la Sars non possa e non debba pregiudicare in alcun modo il normale svolgerrsi di eventi culturali, sportivi o ricreativi che vedano la partecipazione di atleti, giovani o artisti procvenienti anche dai Paesi colpiti. Al ministero ribadiscono ? continuano gli organizzatori dell?Interamnia ? come il diffondersi della psicosi da Sars possa essere in quest fase più pericolosa dello stesso virus che in Italia non ha alcuna diffusione allo stato attuale ».
Ma per quanto riguarda la Copa Interamnia c?è comunque un aspetto che forse, negli interventi dio questi giorni, non è stato preso in sufficiente considerazione. «Alla Coppa Interamnia ? confermano gli organizzatori ? i rischi saranno minori visto che non parteciperanno atleti di nazioni colpite dalla sars. l?organizzazione della Coppa, sia pure a malincuore, ma in osservanza delle direttive dell?Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dovuto accogliere la volontaria richiesta venute da tutte le nazini a rischio. Sui campi dell?Intermnia dunque non vedremo quest?anno gli atleti di Cina, Taiwan e Canada».
In ogni caso sono stati già avviasti i contatti con le autorità sanitarie per adottare un piano di prevenzione che non solo garantisca la sicurezza degli atleti e dei cittadini di Teramo ma che, nella malaugurata ipotesi di un caso sospetto faccia scattare subito le contromisure con l?intervento di specialisti. «Sarà soprattutto importqante la prevenzione ? interviene il prof. Dante Di Giammatrtino, primario della divisione infettivi dell?ospedale di Tereamo ?: specie per quel che concerne la cura dell?igiene in generale e in particolare dei locali che dovranno ospitare gli atleti e le partite. Per questo vorrei ricordare agli organizzatori della Coppa la necessità di non abbassare la guardia per tutta la durata della manifestazione».

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