11 Novembre 2020

SARDEGNA, INCHIESTA DISCOTECHE: AD AGOSTO CODACONS PRESENTO’ DUE DENUNCE AL PREFETTO DI SASSARI, MA NESSUN INTERVENTO

     

    ASSOCIAZIONE CHIEDE A PROCURA DI CAGLIARI DI ESTENDERE INDAGINI PER OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO VERSO ISTITUZIONI LOCALI

    Sulla grave situazione delle discoteche in Sardegna, e sulla sistematica violazione delle norme anti-Covid nei locali delle zone a forte vocazione turistica della regione, il Codacons aveva presentato lo scorso agosto ben due esposti al Prefetto di Sassari, ma nulla è stato fatto per garantire la salute pubblica. Lo afferma l’associazione, che chiede oggi alla Procura della Repubblica di Cagliari di estendere le indagini nei confronti delle istituzioni locali.
    Nel primo esposto al Prefetto l’associazione segnalava come “una delle tante serate organizzate sia stata protagonista di un nuovo focolaio” e riportava il racconto di uno dei ragazzi che avevano partecipato al party del 9 agosto in un noto locale sardo in cui c’erano anche sei giovani poi risultati positivi, secondo cui “In pochi con le mascherine. C’erano circa 500/600 persone. Non era un party privato, ma una serata accessibile a tutti”.
    Nel secondo esposto il Codacons denunciava il locale Buddha del Mar sito in San Teodoro, dove le storie pubblicate su Instagram da una nota influencer mostravano “l’inosservanza di tutti quegli obblighi imposti dalle disposizioni normative tanto nazionali quanto locali. Ma, se da un lato la stessa mostra o meglio “condivide” la serata nel locale dall’altro – e ciò che balza subito all’occhio – è la noncuranza, mostrata agli ospiti, dell’assenza di dispositivi di sicurezza e di qualunque forma di accortezza e prevenzione che il preciso contesto storico richiede”.
    Per tali motivi l’associazione chiedeva al Prefetto di Sassari di “di predisporre tutti i controlli necessari per verificare quanto esposto accertando la sussistenza di fattispecie di rilevanza penale ed in caso di positivo riscontro di esperire l’azione penale”.
    A fronte di tali richieste, tuttavia, nulla è stato fatto per garantire il rispetto delle norme anti-covid nei locali e nelle discoteche della Sardegna, situazione che ha portato a focolai e crescita dei contagi in Regione, e su cui ora indaga la Procura – afferma il Codacons – Per tale motivo chiediamo alla magistratura di Cagliari di estendere le indagini verso i soggetti che avevano il compito di intervenire e tutelare la sicurezza e la salute pubblica, alla luce della possibile fattispecie di omissione di atti d’ufficio.

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