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3 Settembre 2001

SARDEGNA: FERME LE NAVI VELOCI, TENSIONE TRA I TURISTI

SARDEGNA: FERME LE NAVI VELOCI, TENSIONE TRA I TURISTI


Bloccati in 2 mila per la tempesta





CAGLIARI Gli ultimi sono partiti ieri pomeriggio dopo una notte infinita. Controesodo con trappola nel weekend in Sardegna, dove più di 2 mila turisti sono rimasti bloccati tra la banchina di Olbia-Golfo Aranci e quella di Portotorres. Il maestrale ha paralizzato arrivi e partenze delle navi (soprattutto quelle veloci, molto sensibili alle condizioni del mare) e così molte famiglie hanno dormito in una palestra del Comune (con un solo bagno), o hanno bivaccato nel piazzale, stipati nelle auto parcheggiate davanti agli ormeggi. Ma non è andata meglio a chi ha scelto gli aerei: l`altra mattina, Meridiana per un errore ha staccato più biglietti rispetto ai posti disponibili nel volo per Linate e in 30 sono stati costretti a sbarcare precipitosamente. Dopo qualche ora sono stati dirottati a Verona e poi, in pullman, sono arrivati a Milano. Ma lo slittamento di decolli e atterraggi ha provocato ritardi su ritardi e ha fatto perdere diverse coincidenze a molti stranieri diretti negli aeroporti internazionali. L`emergenza controesodo è scattata soprattutto a Golfo Aranci: per colpa del vento teso e del mare grosso la nave veloce «Sardinia Express», diretta a Civitavecchia, non è partita alle 20 come da programma. I 535 passeggeri sono rimasti a terra con 150 auto. Proteste e tensione: parecchi hanno chiesto inutilmente informazioni. Dopo diversi tentativi, il comandante ha rinunciato a mollare gli ormeggi. Il prefetto di Sassari Giorgio Fadda e gli uomini della Guardia Costiera hanno cercato di trovare una soluzione-tampone: dopo 12 ore la rabbia si è sciolta e i turisti sono stati imbarcati nella «Logudoro» delle Fs. Anche la Tirrenia ha vissuto giornate drammatiche. «Guizzo» e «Scatto», mezzi veloci della compagnia napoletana, hanno cancellato diverse corse. Il maltempo ha spazzato via le ultime speranze. E ha bloccato anche «Capricorn», atteso alle 6 di ieri mattina e giunto invece alle 8.30. Sei ore di ritardo per la «Aires», in linea da Portotorres a Genova, dove è giunta alle 22 invece che alle 14.30. Quattro ore d`imprevisto per una nave della Sardinia Ferries giunta stavolta al porto di Cagliari con un carico di passeggeri inferociti: «Sembrava un carro bestiame», hanno protestato appena sbarcati. Intanto sono ripartiti i passeggeri della «Moby Freedom», il traghetto della Moby Lines rientrato l`altra sera a Genova da Bastia perché, ancora per il maltempo, non era riuscito ad entrare nel porto francese. La metà dei 900 passeggeri (gli altri sono sbarcati e sono ripartiti ieri) è rimasta a bordo della nave ed è ripartita a mezzanotte verso Olbia. Disagi contenuti, invece, all`Isola Bianca: «Scorpio», mezzo veloce sempre targato Tirrenia, ieri ha accumulato solo mezz?ora di ritardo sulla tabella di marcia. Per i ritardi e i disagi il CODACONS ha fatto scattare la sua offensiva: «Non è stato messo a disposizione un traghetto alternativo in nessun caso», dice un documento dell`associazione. «Facile immaginare i disagi patiti da queste persone, che tuttavia non devono essere subiti passivamente».

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