19 Maggio 2011

Sardegna, Codacons verso la class action. Moby si difende

Traghetti,banche,assicurazioni tutti i settori nel mirino Antitrust
 

ROMA Non solo traghetti. Anche banche, assicurazioni, società telefoniche, agenzie di viaggio e compagnie aeree, siti Internet, grandi industrie di cosmetici. Sono moltissimi i settori e le aziende incappati nella rete dell’ Antitrust. Una concorrenza che si fa strada con difficoltà come ben sa il presidente dell’ Autorità, Antonio Catricalà che ha anche cercato di quantificare la tassa occulta che ricade sulle spalle di aziende e consumatori nel suo libro «Zavorre d’ Italia»: il costo del monopolio rappresenterebbe una quota del 4-5% di Pil negli Usa e del 7,4% in Francia mentre l’ aumento dei prezzi determinato dall’ esistenza di cartelli oscillerebbe tra il 43 e il 72 per cento secondo le stime dell’ economista Luigi Prosperetti su un dossier di 600 casi, citato nel libro. Questioni note, forse. Ma comunque puntualmente rappresentate dall’ Antitrust con segnalazioni al Parlamento e al governo e spesso rimaste inascoltate. La legge annuale sulla concorrenza che doveva essere presentata entro giugno 2010 non è ancora arrivata in consiglio dei ministri. Certamente, ieri è stato ancora il giorno dei traghetti: dopo l’ avvio dell’ istruttoria del garante per la concorrenza con il sospetto di intesa anticoncorrenziale, le compagnie sotto osservazione (Moby, Snav, Grandi navi e Sardinia Ferries) si difendono dalle accuse. «I nostri prezzi non sono aumentati, sono diminuiti gli sconti», ha affermato l’ amministratore delegato di Moby, Luigi Parente, in audizione alla commissione Trasporti di Montecitorio. «Sono due anni ha aggiunto che non riportiamo sulle tariffe il costo dei carburanti. Spero che l’ istruttoria sia l’ occasione per chiarire che questo fantomatico cartello è un’ invenzione mediatica». Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha detto che segue «con attenzione gli sviluppi della decisione Antitrust» e ha sottolineato la «tempestiva comunicazione inviata dal ministero al garante». Anche il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ricorda che è stato tra i primi a rivolgersi all’ Antitrust e ad agire in modo autonomo approntando anche una mini-flotta regionale per calmierare i prezzi sulle rotte. E ieri il Codacons si è detto pronto a promuovere una class action se l’ istruttoria Antitrust dimostrerà il cartello. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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