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27 Luglio 2009

SARDEGNA, CODACONS ALL’ATTACCO

 «Ronde anti incendio e una taglia sui piromani» SARDEGNA, CODACONS ALL’ATTACCO

 
 
ROMA NON C’È TREGUA. Dopo una settimana in cui il fuoco ha provocato in Sardegna due vittime, 80 milioni di danni e ha bruciato 15-25mila ettari di vegetazione, ieri, nell’isola, fin dalle prime ore del mattino, altri incendi, in quattro zone, sempre le stesse. E ai roghi della Sardegna, ieri se ne sono aggiunti altri in Sicilia e in Calabria. Tutti domati o tenuti sotto controllo, grazie anche all’intervento di 37 Mezzi della Protezione civile.  E mentre in Sardegna è stato accertato che uno degli incendi più devastanti della scorsa settimana è stato appiccato con un innesco diretto, il Codacons propone la creazione di ronde anti incendio e l’istituzione di una taglia sui piromani. «Gli incendi naturali sono veramente pochi ha affermato il generale Massetti, della protezione civile la maggior parte è causata dall’uomo, dolosi o colposi che siano». In Sicilia la provincia più colpita è stata ancora una volta quella di Messina. Le fiamme hanno divorato ettari di macchia mediterranea a Gallodoro, Motta Camastra e Mandanici. Ma roghi di vaste proporzioni erano divampati ieri anche sull’isola di Marettimo, nelle Egadi, e a Piedimonte Etneo, in provincia di Catania.
 

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