Sarà un cenone più sobrio all’ insegna della tradizione
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fonte:
- Il Tempo
Francesco Puglisi [email protected] A due giorni dalla festa di fine anno fervono i preparativi per salutare degnamente il 2012. E anche stavolta ancor di più che a Natale non si bada a spese. Il cenone di Capodanno sarà all’ insegna della tradizione e sulle tavole degli italiani non mancheranno cotechini, zamponi, lenticchie e spumante. Lo afferma il Codacons, che tuttavia segnala aumenti nei prezzi dei prodotti alimentari classici di San Silvestro. «Il cenone di Capodanno vedrà lievitare le spese delle famiglie mediamente del 5% ? spiega l’ associazione ? Se appaiono stabili i prezzi di cotechino e zampone, rincari si registrano invece per lenticchie (+2,2%) e spumante (+1,3%), passando per i prodotti ittici, per i quali gli aumenti sono più consistenti e vanno dal +2,1% del salmone al +11,1% dei calamari, fino ad arrivare al +13,3% della trota». «La spesa delle famiglie italiane per il cenone aumenterà come detto del 5% ? prosegue il Codacons ? e si aggirerà sui due miliardi di euro, pari a 33 euro a persona. Non andrà bene invece sul fronte dei viaggi». «Rispetto agli anni passati gli italiani scelgono di non rinunciare a nulla in tavola, ma di limitare le spese per viaggi e spostamenti ? afferma il presidente Carlo Rienzi ? Solo il 15% dei cittadini potrà permettersi di partire per l’ ultimo dell’ anno (circa nove milioni di persone) e di questi la maggior parte sceglierà mete europee e soggiorni brevi, al fine di contenere i costi di trasporto e pernottamenti». Con lo scoccare della mezzanotte dell’ ultimo dell’ anno arriveranno a 90 milioni le bottiglie di spumante stappate durante le festività di fine 2012. A Capodanno, infatti, c’ è sempre il picco dei consumi di bollicine, con una netta preferenza per quelle «tricolori», che anche quest’ anno vinceranno sullo champagne nel 95 per cento dei casi. Ma, fatti gli auguri e i beneauguranti «cincin», non dimentichiamoci dei tappi di sughero. Promuoverne la raccolta differenziata in un’ ottica di riciclo e riutilizzo ha una valenza non soltanto ambientale ma anche economica. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Rispetto al 2011, i consumi di bollicine durante le feste subiranno un lieve calo nelle quantità, ma non solo. «Complice la crisi e la stangata fiscale di fine anno ? spiega la Cia ? le famiglie accorceranno il budget orientandosi verso etichette più economiche, con una fascia di prezzo compresa in media tra i 5 e i 10 euro. Per una spesa complessiva che da Natale all’ Epifania arriverà intorno ai 697 milioni di euro. Più in dettaglio, ben il 68 per cento delle bottiglie verrà stappato in casa con amici e parenti, contro il 32 per cento in locali e veglioni di San Silvestro. E a prevalere nei gusti degli italiani ? continua la Cia ? sarà ancora una volta lo spumante dolce (59 per cento delle preferenze), seguito da quello secco e “brut” (con il 36 per cento)». Lo champagne invece raccoglierà solo il 5 per cento delle preferenze: vuol dire che solamente un italiano su venti sceglierà il «made in France» invece delle bottiglie nazionali. Quanto ai tappi, piuttosto che disperderli nell’ ambiente, la Cia invita i consumatori a raccoglierli e conservarli per il riciclo. In una prospettiva anti-spreco ed ecosostenibile. Oggi nella maggior parte dei comuni che fanno raccolta differenziata il tappo di sughero è considerato come elemento organico biodegradabile e quindi da gettare nell’ umido per il compostaggio.
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