Sarà sottoposto alla ratifica
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fonte:
- La Nazione
SIENA – Sarà sottoposto alla ratifica della giunta nazionale, il prossimo 4 settembre, il pre-accordo che la Confesercenti ha sancito assieme alle associazioni componenti l`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) in tema di contenimento dei prezzi, delle tariffe e rilancio dei consumi. Nei prossimi giorni, la Confesercenti di Siena assieme alle altre organizzazioni territoriali della confederazione avrà modo di contribuire con proprie osservazioni a definire le modalità pratiche di attuazione dell`intesa, in particolare per quanto riguarda i prodotti da monitorare, le tariffe per le quali invocare un contenimento e la composizione del paniere aggiuntivo, riferito ai beni di prima necessità, la cui costituzione sarà richiesta all`Istat.
“L`associazione ha fatto un primo passo concreto per rinnovare lo scenario di collaborazione tra fornitori di beni e servizi e consumatori – afferma il segretario generale di Confesercenti Siena, Aldighiero Fini – ma accanto a questa sono necessarie almeno altre due contromisure. In primo luogo un adeguamento degli indicatori economici, in modo da renderli più realistici rispetto a quei beni le cui variazioni di prezzo sono state sofferte maggiormente dai meno abbienti, in virtù della negativa congiuntura economica degli scorsi mesi. Allo stesso tempo, vanno introdotte misure in grado di ridare potere di acquisto ai consumatori, riavviare i consumi e quindi indurre una nuova crescita dell`economia».
«L`ingresso della moneta unica – prosegue – sta portando un adeguamento dei prezzi su scala europea, ma lo stesso non è ancora avvenuto per i salari e le pensioni: se l`Europa assimila i listini ma non i salari, i consumi restano bassi, tanto più se contemporaneamente aumentano le tariffe dei servizi pubblici. Ecco perché, quella tra commercianti è consumatori è una falsa contrapposizione».
Quanto agli aumenti sui prezzi al consumo nella nostra provincia, da una verifica a campione effettuata sugli approvvigionamenti di alcuni esercenti associati, la Confesercenti ha verificato l`effettiva incidenza della variazione sui prezzi all`origine rispetto alla stagione estiva del 2001. Consietente l`incremento riscontrato a fine luglio su buona parte dei prodotti , sul quale hanno inciso presumibilmente in buona parte le difficoltà climatiche delle scorse settimane.
«Il maltempo di quest`estate è solo l`ultimo dei fattori che hanno condizionato l`attività degli esercenti – ricorda ancora Fini – senza entrare nei dettagli della difficile congiuntura internazionale, è utile ricordare anche che i negozianti, per tutta la prima parte di quest`anno, si sono ritrovati in prima linea per la diffusione dell`euro. Una funzione assolta con assoluta correttezza, per ammissione generale tanto che a fine febbraio la psicosi-euro era superata grazie al buon lavoro dei commercianti, ognuno dei quali per questo ha dovuto sostenere specifici costi aggiuntivi».
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