fbpx
4 Luglio 2002

Sarà l?estate dei ticket, purtroppo

Bella e cara Italia


Sarà l?estate dei ticket, purtroppo






E` l`estate dei ticket. Crogiolarsi sulla spiaggia di Bidderosa, garantendosi di essere non in più di cento, di non trovarsi gomito a gomito con l`esercito dei vacanzieri, costa otto euro che intasca il comune di Orosei, per tenere pulita la sabbia, per iniziative culturali e (arriverà il prossimo anno e i pagatori dovrebbero pretendere una loro supervisione estetica) per un gazebo destinato alle bibite e ai servizi igienici. Si va verso un agosto di gabelle. Anzi, quel verbo al presente è fuori luogo, perché – lo si è scoperto da due articoli del nostro giornale – il sistema del ticket è praticato da tre anni e non ha innescato mugugni o proteste. Dall?estate scorsa, si paga dazio (un euro) per sbarcare alle Tremiti, da tre anni buttare l`ancora nell`arcipelago della Maddalena costa (un gozzo paga 7 euro, poi via via si sale fino ai 100 euro per i panfili da venticinque metri) e l`esempio sta attecchendo alle Eolie. La gabella piace persino alla Chiesa cattolica che da tempo ha stabilito biglietti d`ingresso per chiese e cattedrali che abbiano un appeal artistico e architettonico. Ecco, i «dazi» con facoltà di Padre Nostro, a Pisa, Ravenna, Venezia e Firenze.
L`ultimo «colpisce» Santa Croce a Firenze: tre euro. Al culto è riservato il braccio sinistro della basilica. E se un credente volesse portare una candela in una delle cappelle di destra? Per le chiese ha brontolato il sovrintendente fiorentino Antonio Paolucci. Per le spiagge il Codacons, una associazione di consumatori. I luoghi di culto (ora, anche d`incasso) sono riconducibili in vari modi alla Chiesa. Ma le spiagge sono del Demanio, quindi sono nostre, di noi italiani tutti, non degli isolani delle Tremiti o degli abitanti di Orosei.


Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox