Sanzioni oltre i 136 chilometri l`ora di velocità media
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
In 20 giorni 300 multe sui tratti interessati dalla sperimentazione, di cui 240 solo lungo l`autostrada A4, tra Seriate e Grumello del Monte in direzione Venezia, e tra Ospitaletto e Rovato in direzione Milano. Tradotto: una vera e propria strage l`esordio di “Tutor“, il nuovo autovelox di ultima generazione, altrimenti detto Sicve (acronimo di sistema informativo di controllo della velocità). Lo strumento pizzica e punisce non chi supera occasionalmente i 130 chilometri orari, bensì chi mantiene, in un tratto di 15-20 chilometri, una velocità media superiore al limite consentito dalla legge. È per questo che lo strumento è già stato definito “il fratello buono“ dell`autovelox, perché rilevando la velocità media e non quella puntuale, sanziona chi viaggia costantemente oltre i limiti e non chi li supera occasionalmente. Va detto che gli automobilisti “vittime“ dell`infallibile occhio elettronico, nei primi 20 giorni di operatività, potevano essere molti di più, se si pensa che lo strumento è stato acceso dalla polstrada soltanto 17 volte, per 45 ore complessive di funzionamento. Inoltre, lo strumento ha un 5 per cento di tolleranza: la multa scatta dunque non dopo i 130 chilometri orari di media, ma al superamento dei 136. La sanzione parte dai 35 e arriva ai 375 euro, con sottrazione da 2 a 10 punti patente). I risultati sono stati presentati dalla polizia stradale al tavolo della Consulta per la sicurezza, attivata da Autostrade per l`Italia, della quale fanno parte anche le associazioni dei consumatori, Quattroruote e l`Associazione sostenitori e amici della polizia stradale, che pubblica la statistica sul proprio sito Internet www.asaps.it. Ed eccoli, i numeri: 300 multe dal 23 dicembre al 12 gennaio nei tratti interessati dalla sperimentazione (oltre a quelli citati lungo la A4, lo strumento è stato installato anche sulla A13 tra Ferrara e Occhiobello Nord e sulla A14 tra Forlì e Cesena Nord). “Risultati positivi – ha commentato Intesaconsumatori – poiché questo sistema rappresenta un deterrente efficace contro le infrazioni e uno strumento equo per incrementare la sicurezza stradale“. Entro l`anno dovrebbero essere attivati altri 25 Tutor sulla rete autostradale italiana. “Il sistema sta funzionando bene – ha detto Giordano Biserni, presidente dell`Asaps – ma servirà un periodo più lungo per capirne l`efficacia reale in termini di sicurezza“. Il funzionamento di Tutor è semplice: un sensore interrato lungo la carreggiata registra il passaggio del veicolo e ne determina peso e tipologia, mentre una macchina fotografica scatta un`immagine della targa. Quindici chilometri dopo, un altro sensore registra il passaggio del veicolo e una seconda fotocamera registra la targa. Infine lo strumento calcola la media della velocità di precorrenza del tratto e, nel caso il veicolo abbia superato i limiti, i dati vengono trasmessi alla polstrada, e la multa recapitata a casa al trasgressore.
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