10 Giugno 2011

Santoro show nell’anteprima dell’ultima serata di Annozero. Il Codacons: uso privato del mezzo televisivo

“Pronto a tornare per un euro a puntata”

Roma “Io non ho ancora firmato con nessun altro editore. Nel mio accordo con la Rai c’è scritto a lettere maiuscole che posso continuare a collaborare anche da domani. Mi piacerebbe che lei artefice del suo destino (rivolto al presidente Garimberti; ndr) ne discutesse in Cda per una volta vorrei capire se la volete o no questa trasmissione, adesso che siete liberi dai giudici…Io sono pronto anche al costo di un euro a puntata nella prossima stagione”. Nell’anteprima dell’ultima puntata del programma Annozero, ieri sera, va in onda il Michele Santoro show. Dopo le conferenze stampa annunciate e cancellate, dopo le polemiche dei giorni scorsi parzialmente sopite dalla decisione consensuale di porre la parola fine al contenzioso giudiziario con la Rai, il giornalista ha avuto modo di dire la sua. Senza peli sulla lingua, come sempre. La conclusione: “Se la mia partenza serve ad evitare il bombardamento di ciò che rende grande il servizio pubblico, come Fazio, Gabanelli, Dandini, Iacona, preferisco andare via”. E dopo il monologo di Santoro il Codacons ieri sera ha immediatamente chiesto al Cda Rai di accettare le sfida lanciata dal giornalista, e di concedere nuovamente il programma Annozero con un compenso di un euro a puntata. “Prima però – prosegue il presidente Carlo Rienzi – i vertici Rai devono sanzionare Michele Santoro per aver fatto, nell’anteprima della trasmissione, un uso privato del mezzo televisivo durato diversi minuti”.
Il capogruppo dell’Udc in Commissione di vigilanza Rai, Roberto Rao, è convinto che sia la Rai “l’unica vera vittima della risoluzione del contratto…”.
 

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