9 Giugno 2015

«Santa Maria è dimenticata dalla città»

«Santa Maria è dimenticata dalla città»

ROVERETO. L’ abbandono di via Santa Maria ha un peccato originale, secondo Giorgio Rella. Attualmente presidente dell’ asilo Vannetti e con un passato in circoscrizione, vede proprio nella divisione amministrativa fatta l’ errore iniziale. «Santa Maria è sempre stato inserito nella circoscrizione Sud, pur essendo legato piuttosto al centro. Nella circoscrizione Sud però prevale Lizzanella e i suoi rappresentanti, che hanno pensato ai problemi di quel quartiere. Il baricentro si è spostato e Santa Maria ha seguito destini diversi, finendo con l’ essere dimenticata. Inoltre dalla via tanti “santamariotti” sono andati via; ora ci sono tanti immigrati e persone venute da fuori, che non sentono il rione». Ciò che insomma caratterizzava più di tutto la via – i “santamariotti” e il loro orgoglio di “zinevrini” – non è più. E quindi Santa Maria avrebbe perso le sue caratteristiche. Si può però cambiare verso, secondo Rella: «Quando la circoscrizione Centro fa degli eventi, dovrebbe legarli con il Leno, il museo della guerra, la casa dei Turchi e quindi Santa Maria». (m.s.) di Michele Stinghen wROVERETO Sì, siamo dimenticati dalla città. É unanime la voce di Santa Maria, ed in particolare degli esercenti del rione; tutti concordano con l’ appello lanciato dalle pagine del Trentino dal Codacons. L’ organizzazione di tutela dei consumatori, che ha sede proprio nella storica via roveretana, chiedeva un ritorno di attenzione per Santa Maria. La “republica de Zinevra” si ritrova buia d’ inverno, priva di eventi che possano attrarre persone, con problemi di sicurezza, vincolata dal traffico e pure con una strada dissestata. «Mi riconosco pienamente in quanto afferma il Codacons – dice Patrizia Raos, negoziante – è un problema che c’ è da anni. Non ci sono occasioni di attrazioni, pensate al Natale, finora è sempre stato ristretto alla zona di via Roma, mentre il centro più autentico, via Santa Maria e via della Terra, è stato sempre dimenticato». Raos ricorda come l’ oblio sia cominciato con l’ interruzione della mostra dell’ artigianato che si teneva nel rione. Non vede come soluzione la pedonalizzazione: «Servono degli appoggi, che non ci sono. Il parcheggio interrato di vicolo Tintori per un residente costerebbe 180 euro al mese». A voler la pedonalizzazione è invece Renzo Azzolini, presidente del Circolo Santa Maria. Il “suo” circolo, grazie all’ ottimo lavoro del gestore Michele Tecilla e del suo staff, sta creando eventi e rafforzando la frequentazione. «Chiudendo al traffico dall’ incrocio con viale Schio fino al ponte Forbato compreso questo rione diventerebbe un sogno. Santa Maria è bella e ha tutto: giardini, il lungo Leno, un nuovo parcheggio comodo in vicolo Tintori, che costa appena 60 centesimi all’ ora e che non usa purtroppo nessuno. Ci vorrebbero poi eventi e idee, ma per quelli servono le persone». Nicola Tiella, del laboratorio di erboristeria, è concorde sulla pedonalizzazione. «Darebbe vita, perché per ora la situazione è disastrosa. Non c’ è nulla che possa attirare la gente, speriamo che la sistemazione del giardino e della chiesa sconsacrata creino nuove opportunità. L’ amministrazione dovrebbe favorire le nuove botteghe artigiane dei giovani». Lucia Gerola, del negozio di intimo, pone l’ accento sulla sicurezza. «Servono le telecamere, c’ è un forte problema di sicurezza e controllo. Poi mancano abbellimenti, credo siamo la via con le fioriere più brutte di Rovereto». Manca un flusso di persone, dice Davide Pugnaghi della corniceria. «Io cerco di fare mostre continuamente, ma ci sono pochi negozianti, e quindi poco passeggio. Solo il circolo riesce a movimentare un po’. E poi degli abbellimenti. Non chiedo cose eccezionali, ma un minimo sì». La pulizia è un tema caro a Carmelita Debiasi, del negozio del biologico. «É un’ indecenza. L’ altro giorno ho dovuto pulire da sola del sangue davanti al mio negozio, causato da una rissa. D’ inverno Santa Maria è una landa desolata, quando un tempo era l’ entrata di Rovereto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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