23 Febbraio 2007

SANREMO/CODACONS RICORRE A TAR,MA NICOLAIS SBLOCCA COMPENSI STAR

Roma, 22 feb. (APCom) – Al grido “se cade il Governo, può cadere di certo anche il Festival di Sanremo“, il Codacons e l`Associazione degli Utenti radiotelevisivi dichiarano battaglia alla manifestazione canora più famosa d`Italia annunciando di aver pronto un ricorso al Tar del Lazio “finalizzato a bloccare la manifestazione canora, per la nota vicenda dei compensi agli artisti che in alcuni casi (si parla di Baudo e di Penelope Cruz) supererebbero i 250 mila euro, in violazione dell`art. 593 della Finanziaria sui compensi in tutte le aziende pubbliche“. “Chiediamo un contro urgente al Direttore Generale Rai, Claudio Cappon – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – per avere garanzie certe che le spese assurde e inutili del Festival non gravino sulle tasche degli utenti. In assenza di riscontro – prosegue Rienzi – depositeremo domani un ricorso d`urgenza al Tar contro i maxi-cachet che violano la legge Finanziaria“. Questa mattina, però, il ministro per l`Innovazione nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, ha firmato una circolare che elimina il tetto ai compensi dell`azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, risolvendo l`impasse sui compensi delle star che tra pochi giorni saliranno sul palco dell`Ariston, a cominciare dai conduttori Pippo Baudo e Michelle Hunziker. Il ragionamento dei tecnici del ministero della Funzione pubblica è che la Rai, per potersi misurare con i competitor presenti sul mercato, non può avere un limite ai cachet e va quindi esclusa dai destinatari della norma che pone un tetto ai compensi di consulenti e dirigenti esterni di società pubbliche e ministeri.

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