24 Gennaio 2020

Sanremo, trecentomila euro il cachet di Benigni

 

Più economico di John Travolta e Jennifer Lopez, più caro di Sharon Stone e Hugh Grant. Le prime indiscrezioni circolate ieri sul cachet di Roberto Benigni, ospite della serata del 6 febbraio a Sanremo sarebbero, secondo il Codacons, «decisamente esagerate». La cifra in questione si aggirerebbe secondo quanto rivelato dal sito Dagospia – intorno ai 300.000 euro, un gettone importante, circa la metà di quanto concesso ai conduttori nella storia recente di Sanremo, Amadeus e Baglioni inclusi. Per il Codacons i 300.000 euro a Benigni sarebbero una «cifra spropositata se si considera il ridimensionamento dei costi dell’ azienda, che dovrebbe rendere pubblici i compensi di ospiti e conduttori». A favore dell’ attore le cui performance medie nelle sue apparizioni televisive, suggerisce il festival, non sono mai durate meno di 40 minuti – gioca il gradimento riscosso presso il pubblico, che, tradotto nella lingua televisiva, corrisponde a un incremento del valore della pubblicità. Quando nel dicembre 2014 andò in onda su RaiUno con «I dieci comandamenti», Benigni fece nove milioni di telespettatori e il 33% di share: più di quanto avesse totalizzato il Sanremo di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. In quell’ anno, il 2014, il cachet di Benigni aveva rischiato di sfiorare i quattro milioni (cifra mai confermata), praticamente il doppio di quanto ricevuto nel 2012 per lo show sulla Costituzione, «La più bella del mondo», un milione e 800.000 euro. Ilaria Ravarino © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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