Sanremo torna all’ antico Conti: “Serate più brevi e un brano per cantante”
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fonte:
- la Repubblica
ROMA «ASCOLTERÒ le canzoni con il mio orecchio di ex dj e di ex direttore artistico radiofonico. Il mio obiettivo sarà di inserire in un mosaico tutti i sapori della musica italiana, artisti dei talent compresi». Carlo Conti presenta così il suo primo Festival di Sanremo, al teatro Ariston dal 10 al 14 febbraio. E illustrando le novità del nuovo regolamento per il 2015, che ritorna al brano singolo per ogni artista, dice di aver già avviato i contatti con le case discografiche: «C’ è un bel fermento, sono molti gli artisti importanti che vorrebbero partecipare». Accanto a lui, il direttore di RaiUno Giancarlo Leone annuncia un Festival virtuoso: «Risparmieremo un milione e mezzo di euro per effetto della nuova convenzione Rai con il Comune di Sanremo, passata da 7 milioni a 5 milioni e mezzo. Quest’ anno poi puntiamo tutto sulle canzoni». Sul palco arriveranno 16 artisti tra i Campioni e 8 tra le Nuove proposte. Diversi i meccanismi della gara: tra i big la somma delle votazioni delle prime tre serate produrrà l’ esclusione di quattro artisti, i quali si potranno comunque esibire al venerdì per la gara sulle cover d’ autore con ospiti italiani e stranieri. La competizione tra i giovani prevede ogni sera uno scontro a due, «in una sorta di torneo tennistico » spiega Conti, «con quarti di finale, semifinali e finali: i giovani sono più abituati ai confronti diretti ». Per loro è già pronta una sorta di compensazione: Conti nei weekend precedenti il Festival condurrà un programma su RadioDue in cui intervisterà le Nuove proposte. Ai soliti canali per esprimere il voto, ovvero telefono fisso e sms, si affianca per il pubblico anche il voto via Internet sul sito Rai o anche con una app dedicata. Una modalità che ha subito messo in guardia il Codacons «perché taglierà fuori una fetta consistente di pubblico non pratico di nuove tecnologie e perché produrrà caos nel caso in cui non si siano adottati strumenti per evitare abusi ed irregolarità ». Tutti i brani di Campioni e Nuove proposte, a parte le due canzoni promosse da Area Sanremo, verranno scelte da una commissione musicale di 7 esperti tra i quali il maestro Pinuccio Pirazzoli, collaboratore di Conti. Il presentatore si schermisce: «Mi affiderò a loro, tecnici, produttori, musicisti, perché non mi considero certo infallibile. Ricordo che ai tempi in cui ero direttore in una radio ruppi il disco della Lambada alle prime note di fisarmonica. Dopo qualche giorno, visto il suo grande successo, fui costretto ad andare a ricomprarlo». Conti reagisce all’ accusa di avere più interesse per la storia che per il futuro della musica italiana: «È esattamente il contrario. Ma del resto Sanremo rimane una vetrina anche per tutti i cantanti italiani già affermati: l’ importante è avere il brano giusto e l’ entusiasmo della prima volta». È presto per parlare di ospiti stranieri, «aspettiamo le novità di gennaio» dice Conti. «E visto che diminuiscono i cantanti in gara, le serate potranno durare meno. Non ci interessa allungare il brodo per raggiungere uno share più alto» gli fa eco Leone. © RIPRODUZIONE RISERVATA
carlo moretti
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