12 Febbraio 2016

Sanremo suona bene: oltre 10 milioni per le cover. E domani c’è Fiorello

Sanremo suona bene: oltre 10 milioni per le cover. E domani c’è Fiorello

SANREMO – Sono stati 10 milioni 462 mila, pari al 47.88% di share, i telespettatori che ieri hanno seguito la serata del festival di Sanremo dedicata alle cover. Un dato appena inferiore in valori assoluti rispetto alla media dell’anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni dei successi del passato aveva avuto in media 10 milioni 586 mila telespettatori pari al 49.50%. Lo share invece risulta in calo di un punto e mezzo. La prima parte ha registrato 12 milioni 33 mila spettatori pari al 45.91%, la seconda 6 milioni 815 mila con il 57.93%.  Bilancio al giro di boa: la media Auditel delle prime tre puntate è del 49,07%, la più alta degli ultimi anni. Bene anche il Dopofestival, che continua a crescere: 42,25% di share pari a 5 milioni 058 mila spettatori. Domani la serata finale, fra gli ospiti ci sarà anche Fiorello.    

Quarta serata, fuori i Campioni, finale Nuove proposte. Stasera quarto e penultimo appuntamento. Tornano in gara tutti i 20 Campioni, cambia il sistema di voto che sarà affidato al pubblico tramite televoto, alla giuria degli esperti e alla giuria demoscopica. La media darà luogo a una classifica delle 30 canzoni: gli ultimi 5 artisti verranno eliminati, gli altri 15 passano alla serata finale di domani. Ma le 5 eliminate saranno nuovamente affidate al giudizio del pubblico con il televoto, e quella che otterà la percentuale più alta di consensi sarà riammessa in competizione.

L’intoppo del voto. La terza serata, aperta dai giovani, è stata caratterizzata da un intoppo tecnologico: a causa di un problema tecnico è stato necessario ripetere il voto della sala stampa per la prima delle sfide fra Nuove proposte (nella seconda Mahmood ha prevalso su Michael Leonardi, e il verdetto iniziale è stato ribaltato. Miele, che era uscita vincitrice, è stata eliminata in favore di Francesco Gabbani ma ha chiesto di essere riammessa in gara come quinto concorrente. E il Codacons ha annunciato che presenterà oggi un esposto all’Agcom, “affinché intervenga sull’episodio e valuti eventuali violazioni dei regolamenti vigenti”. “Entrambi i cantanti della categoria giovani coinvolti ieri nel problema tecnico durante la votazione – si legge nel comunicato – dovranno essere ammessi alle successive fasi della gara”.

La festa della musica.  Clima diverso nella serata delle cover rispetto a quello che si respira durante la gara, artisti meno tesi, ma anche i conduttori, con Garko e la Ghenea più vivaci e l’attore che ha scelto la strada dell’autoironia. Esilarante Virginia Raffaele che ha dato vita a una Donatella Versace in versione disturbatrice e con un rapporto complesso con la chirurgia plastica (ogni tanto perdeva un pezzo, un orecchio, una mano, i capelli). A festeggiare i 50 anni di carriera, e la reunion con Riccardo Fogli, sono arrivati i Pooh. Delirio pop a colpi di “Dammi solo un minuto”, “Tanta voglia di lei”, “Piccola Katy”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Pensiero”, “Chi fermerà la musica”. Inevitabile la standing ovation. Prima della conclusione con “Uomini soli”, la canzone dei Pooh che ha vinto Sanremo nel 1990, il racconto a più voci della carriera della più longeva band del pop italiano.

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