Sanremo, rebus “pubblico” Il caso in commissione Rai
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fonte:
- La Sicilia
F inisce in commissione Vigilanza Rai, il caso Sanremo “in presenza” o meno. Il 26 gennaio (alle 20) proprio l’organizzazione il piano sicurezza e la gestione della rete e degli spazi informativi di Sanremo 2021 saranno al centro dell’audizione del direttore di Rai1 Stefano Coletta, in commissione di Vigilanza Rai. Dopo le prese di posizione, nei giorni scorsi, di diversi artisti che pressavano per un Sanremo con il pubblico in sala e la netta decisione del prefetto di Imperia, Alberto Intini, che aveva sottolineato come non ci fosse alcuna ipotesi di presenza di pubblico né pagante, né su inviti, l’intenzione del presidente della bicamerale, Alberto Barachini, è quella di ascoltare nei giorni successivi anche l’ad della Rai, Fabrizio Salini. L’attenzione del presidente della bicamerale sul festival è legata alla consapevolezza che si tratta di un’edizione completamente diversa dalle altre, per via dell’emergenza sanitaria. Ieri, intanto, Comune, Rai Pubblicità dopo una riunione anche con il prefetto e il direttore generale della Asl1 Silvio Falco, è stata presa la decisione, di eliminare l’area spettacolo di piazza Colombo per evitare possibili assembramenti e rischi di ordine pubblico. Nei giorni scorsi i discografici avevano chiesto alla Rai, di fornire con congruo anticipo «un serio protocollo sanitario su Festival di Sanremo, che dovrebbe essere approvato dal Cts», ma la proposta non convince più di tanto. «Un bel festival non si può fare con dei protocolli sanitari – ha dichiarato Al Bano – . Sanremo è sempre stato un momento di grande ilarità e piena partecipazione, sia di pubblico che di artisti. Avendo a che fare con questa pandemia diventa un festival a metà e visto male e allora mi chiedo: non sarebbe meglio aspettare tempi migliori?». Di diversa opinione Iva Zanicchi per la quale «se io fossi al posto di A- e degli organizzatori il festival lo farei il 2 marzo, come in programma, facendo tamponi, ma con il pubblico». In quanto all’idea (sempre dei discografici) avere anche medici e infermieri vaccinati tra il pubblico, la cantante ha tagliato corto: «Quelli devono stare nelle corsie e negli ospedali, non diciamo stupidaggini!». L’ipotesi di un festival di Sanremo in presenza del pubblico ha scatenato le proteste di altri lavoratori dello spettacolo bloccati da mesi a causa della pandemia. «Se il Festival di Sanremo apre al pubblico, mobilitiamoci, scendiamo in piazza», così l’at trice e direttrice del Teatro Vascello di Roma, Manuela Kustermann, rispondendo alla provocazione di Emma Dante sul suo suo profilo facebook, «se si decide di fare Sanremo con il pubblico, si riaprano teatri e cinema», aveva scritto l’attrice e regista siciliana. La direttrice del Teatro Vascello ha poi aggiunto che «se mai il governo dovesse decidere di aprire i teatri siamo pronti, anzi prontissimi. Abbiamo acquistato i termoscanner, il plexiglass per il distanziamento del pubblico, tutti i dispositivi e l’occorrente per sanificare le sale, per misurare la temperatura degli spettatori. Il nostro teatro, ad oggi, è assolutamente a norma». Sul “caso Sanremo” anche il Codacons ha annunciato un eventuale ricorso al Tar per chiedere il blocco della kermesse qualora non saranno garantite rigorosissime misure di sicurezza per lavoratori e pubblico.
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Tags: Festival di Sanremo, Rai
