25 Febbraio 2007

Sanremo, Pippo come Bartali

KERMESSE DELLA CANZONE GLI ARTISTI IN GARA: DA MILVA AD AMALIA GRE` PER SODDISFARE TUTTI I GUSTI

Sanremo, Pippo come Bartali Baudo sogna per il suo festival l`effetto della vittoria del tour de France del `48 Mentre il Paese affronta la crisi di governo, la musica “rassicura“ dal palco

ROMA II Mentre l`Italia affronta la crisi del governo Prodi, Pippo Baudo dice: “Vorrei fare la parte di Bartali. E ottenere con il festival di Sanremo l`effetto che la vittoria al tour de France del `48 ebbe nei giorni del delitto Togliatti“. Baudo è infatti troppo esperto per non sapere che il suo 12esimo festival, al via martedì, può diventare la più ghiotta occasione per confezionare uno spettacolo rassicurante. Politica a parte, le grane non mancano: la questione dei compensi (mercoledì il Codacons ricorre al Tar), la canzone dei Grandi animali Marini disponibile su Internet, le critiche alla giuria di qualità. Ma la scommessa è giocata con un cast composto con il chiaro obiettivo di rappresentare i gusti del pubblico più vario. Alla vigilia sono i big più giovani a godere dei favori del pronostico. In testa gli Zero Assoluto. Daniele Silvestri torna a Sanremo dopo il successo di “Salirò“: “La Paranza“ comincia con una parolaccia ed è un divertissement seminato di ironia. Paolo Meneguzzi piace molto soprattutto alle ragazzine. Sono invece due storie difficili i testi più belli di questa edizione. Le cantano Simone Cristicchi e Fabio Concato. Cristicchi con “Ti regalerò una rosa“ racconta la storia di un pazzo in un manicomio, Concato con “Oltre il giardino“ quello di un cinquantenne rimasto senza lavoro. Fuori dal coro per il suo sapore di teatro popolare, “Il terzo fuochista “ di Tosca. D` obbligo una citazione per “In Italia si sta male “, l` inedito di Rino Gaetano portato all` Ariston da Paolo Rossi. Milva canta di artisti falliti in “The show must go on“, con un testo scritto da Giorgio Faletti che si concede anche un “vaff…“. Dorelli sfida il suo passato con “Meglio così“, un brano elegante ma innocuo. I “tenori“ modello Andrea Bocelli sono Al Bano e Piero Mazzocchetti, l`oggetto misterioso del festival. Curiosa la presenza di due mini clan familiari, i fratelli Bella, Marcella e Gianni, e Francesco e Roby Facchinetti. Antonella Ruggiero fa parte della categoria di artisti che non si perdono un festival. Anche Mango è un veterano abituato a rappresentare la world music all` italiana. Gli Stadio sono vecchi “marpioni“ della melodia. Nada torna all` Ariston con “Luna in piena“. Amalia Grè e I Velvet sono le aperture alla musica meno sanremese. Infine “Senza me ti pentirai“ non aiuterà Leda Battisti a far dimenticare le sue apparizioni nei reality.

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