Sanremo, piazze chiuse Il sindaco: “Troppi rischi avrei rinviato il festival”
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fonte:
- la Repubblica
Il direttore di Rai 1 Stefano Coletta sarà ascoltato martedì in Commissione di vigilanza, mentre pare scontato, viste le polemiche, “il caso Sanremo” sarà affrontato nel Cda del 28 gennaio. Il Codacons annuncia che è pronto a chiedere di bloccare il festival «se non saranno garantite la sicurezza e la salute pubblica» dichiara il presidente Carlo Rienzi. La prossima settimana qualche nodo sarà sciolto, ma la strada per Sanremo è lastricata di chiodi. «Il festival della rinascita», come l’ha definito Amadeus, per ora – visti i dati – è in piena pandemia. Mentre il festival di Cannes si terrà giudiziosamente a luglio, al momento per Sanremo non è previsto uno slittamento delle date (2- Quindi il primo punto è l’organizzazione nel rispetto delle regole sanitarie: sì al pubblico, ma di figuranti. Le persone sedute in platea saranno comparse, contrattualizzate. Col Dpcm impossibile avere spettatori paganti o invitati (i volti noti seduti nelle prime file). «Se si decide di fare Sanremo con il pubblico, si riaprono i teatri e i cinema. È pacifico» scrive su Facebook la regista Emma Dante, idea condivisa da molti colleghi come Manuela Kustermann. i figuranti “recitano” la parte del pubblico e a Viale Mazzini sottolineano che il teatro diventa studio televisivo. L’idea di avere in platea medici, infermieri e operatori sanitari vaccinati, anche come simbolo di speranza, bella ma non è fattibile. Però non è escluso che qualcuno possa salire sul palcoscenico, come testimone. Per non moltiplicare gli assembramenti, una delle ipotesi è ridurre gli inviati o addirittura realizzare le trasmissioni sul Festival da Roma. Sanremo blindato lascia perplesso Al Bano: «Un bel festival non si può fare con i protocolli sanitari. Sanremo è sempre stato un momento di piena partecipazione, sia di pubblico che di artisti. Con questa pandemia diventa un festival a metà e allora mi chiedo: non sarebbe meglio aspettare tempi migliori?». Di opinione opposta Renzo Arbore: «Il festival faccia di necessità virtù. Il pubblico ve- non si può avere, ma dei figuranti sì e, seppure ridotto, basterà a Amadeus e Fiorello che sono bravissimi e sapranno inventarsi qualcosa». «Sarà un Festival diverso. Delicato, rispettoso, misurato. Prudente», dice Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo, che ieri ha incontrato il prefetto di Imperia, Alberto Intini, rappresentanti di Rai Pubblicità e della Asl. Col Teatro Ariston riempito a metà. O quasi. «Niente pubblico pagante, questo è certo. Se useremo dei figuranti, saranno della zona: per maggiore sicurezza. Ogni sera, persone diverse». Sedute a distanza di sicurezza: una ogni due poltrone, forse tre. «Come per X Factor». Le vie del centro di Sanremo presidiate, gli ingressi contati: «Ma non chiamatela Zona Rossa: è inquietante. La Rai farà un piano, che dovrà essere vagliato e approvato dalla Asl di Imperia. Ci atterremo a quei numeri. Per ora, usiamo il condizionale». La nave- ancorata davanti alla spiaggia? «Non l’abbiamo ancora bocciata: potrebbe ospitare dei tecnici». Nelle casse del Comune entreranno 5 milioni di euro. Gli alberghi ospiteranno artisti e discografici, il problema sono i commercianti di Sanremo e della Riviera dei Fiori: «Speriamo che per quei giorni la Liguria sia “gialla”, in modo che tutti di giorno possano lavorare. sera molti punteranno sul delivery. Ma di sicuro, non potremo permetterci il grande pubblico degli anni passati: dovremo adeguarci». Niente maxi- e studi televisivi all’aperto «Salta piazza Colombo con la sua arena: troppo rischioso. Forse potremmo trasferirci all’interno del Casinò: niente curiosi, però». Avrebbe voluto rinviarlo, almeno di qualche settimana. «Con il Dpcm che scade il 5 marzo, il giorno prima della finale, sembra una beffa. Ma va bene così: il Festival si fa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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Tags: Carlo Rienzi, covid, Festival di Sanremo, prefetto di imperia, Rai, salute
