Sanremo non è soltanto musica
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fonte:
- l`Adige
SANREMO – Dopo tanti anni la musica è tornata finalmente la protagonista del festival. Ma non sono mancati i tradizionali tormentoni, nel secondo «Sanremo» targato Paolo Bonolis. Tra ritorni, provocazioni e polemiche. Povia: arriva secondo malgrado le polemiche e gli attacchi a «Luca era Gay». Di lui si occupa anche Roberto Benigni, superstar della serata inaugurale. «Avete fatto tutto voi», dice Povia dietro le quinte ai giornalisti, i «pennivendoli di regime» che sabato ha salutato regalando il nuovo cd con tanto di dedica personalizzata e relativo voto (ma è stato buono anche con i più «cattivi»). Per lui, gay e lesbiche in corteo e da Venezia un piccione da parte delle Drag Queen. I compensi: il milione di euro a Bonolis, i 350 mila euro a Benigni (e l’accordo con la Rai per la cessione dei diritti dei suoi spettacoli) tengono i media occupati per giorni. Ma il festival è un trionfo e il ministro Brunetta taglia la testa al toro: «Viva Bonolis, si è guadagnato il cachet». Paolino lo ringrazia e scherza: «Ditegli che non sono mai arrivato in ritardo». Televoto e giuria: «Striscia la notizia» e il «Foglio» denunciano rischi di doping del voto. Codacons e Fimi prendono la palla al balzo per protestare e chiedere un cambiamento del meccanismo. Il direttore di Raiuno Del Noce difende la formula, che «va aggiustata ma è la più garantista». La Chiesa: con il festival sono scintille. L’«Osservatore Romano» e i vescovi stroncano le canzoni e lo show. Bonolis butta acqua sul fuoco e invita la Chiesa a «occuparsi di cose più importanti». Poi dice: «Io non ho bisogno di riconciliarmi con nessuno, è la Chiesa che deve riconciliarsi». «Paolo è sotto stress», ribatte il cardinal Ersilio Tonini. Famiglia: in compenso non si è parlato altro che di padri (o madri) e figli e di famiglia (etero) in genere. Bonolis ha citato continuamente la moglie e in qualche occasione anche i figli, la canzone di Povia è anche su un figlio e i suoi genitori. Due ospiti, Alain e Dane Clark, erano padre e figlio che cantavano il loro rapporto, Laurenti ieri ha cantato la sua canzone sul figlio. Raiset: la donna di Mediaset, Maria De Filippi, mette piede per la prima volta in Rai e lo fa nell’evento più importante. In gara ci sono due suoi pupilli: il vincitore di «Amici» (e del festival) Marco Carta e la Proposta Karima. «Carta non è un’emazione di "Amici", avrebbe vinto anche senza Maria – dice Bonolis – Magari l’anno prossimo vincerà chi ha vinto X-Factor». Sex and the Sixty – Le playmate: le conigliette di «Playboy» fanno da contorno al magnate dell’editoria erotica Hugh Hefner. E poi l’irruzione della pornostar Laura Perego. Sex and the Sixty – Iva Zanicchi e Patty Pravo: il tempo passa ma le due veterane non ne vogliono sapere di cedere il passo alle più giovani colleghe. E così l’ex Zingara canta il sesso senza amore anche in tarda età e la sessantunenne ex ragazza del Piper cerca di stupire con un nude look che lascia ben poco all’immaginazione. I grandi ritorni: le stelle della musica italiana disertano il Festival? Bonolis escogita i duetti e così abbiamo rivisto a Sanremo Zucchero, Lucio Dalla, Francesco Guccini, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Lelio Luttazzi, Pino Daniele, Riccardo Cocciante, Massimo Ranieri e Maurizio Vandelli. Più Mina (almeno in video…).
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