19 Giugno 2003

Sanremo, nell?inchiesta anche favori sessuali

Sanremo, nell?inchiesta anche favori sessuali


Cantante denuncia: «In cambio promettevano un posto per le finali». Indagato per abuso d?ufficio l?amministratore delegato del casinò



SANREMO (Imperia) – Mancavano solo il sesso e il casinò, nello scandalo «Sanremo e mazzette», popolato da furbastri organizzatori, manager discografici con mano al portafogli, giornalisti troppo ammanicati e amministratori comunali più attenti al business che al governo della città. Ieri è finito nell?elenco degli indagati anche Fermo Martinelli, amministratore delegato del casinò. Per lui l?accusa è abuso d?ufficio. Ma c?era chi pensava ad altro. «Già, il sesso. Non soldi, ma prestazioni in natura. A quanto pare, si chiedeva anche questo alle ragazze selezionate per la gara dell?Accademia della canzone», osserva un investigatore della Guardia di Finanza. Come sarebbe? «Sarebbe che cominciano ad arrivare denunce al riguardo. Le alleghiamo ai fascicoli, e vedremo di approfondire la questione». Il finanziere dà la dritta, ma, poi, basta entrare nel sito del Forum dell?Accademia di Sanremo, per capire meglio.
E? di ieri mattina la lettera di una ragazza che racconta, nel dettaglio, come andavano le cose, durante i soggiorni delle giovani promesse, nella capitale del Festival. «Carissimi, anch?io tempo fa, mio malgrado, ho avuto a che fare con Esposito e company – si legge -. Conoscevo bene le loro tresche, ma da sola non ho potuto fare nulla. Insieme possiamo. Vi chiedo aiuto per contattare tutti gli artisti che, come me, hanno partecipato all?Accademia, in modo da costituirci parte civile offesa, in quanto abbiamo sborsato del denaro per le varie iscrizioni e soggiorni a Sanremo, in occasione degli stage di formazione, come li chiamano loro. Ma il vero scopo è il lucro. Il soggiorno era tutto a nostro carico, dormivamo negli alberghi convenzionati con la “Publimod“. Gli stessi albergatori, certamente, sborsavano tangenti per ottenere la convenzione…. Così funzionava anche per i pranzi, al ristorante di Esposito presso l?hotel Nazionale….». La lettera, quindi, entra nel tema scottante delle prestazioni sessuali, tirando in ballo vari personaggi.. «Tizio ha fatto proposte sessuali alle partecipanti, me compresa (ma non l?ho nemmeno considerato), promettendo partecipazioni alle finali (anche a minorenni), cosa illecita che si chiama istigazione alla prostituzione… Erano coinvolti anche Caio e Sempronio, i quali, tramite X, Y, promettevano facili passaggi, in cambio di favori sessuali…». L?autrice della missiva via internet, raggiunta al telefono, conferma tutto. Dice di essere stata inondata di email da parte di altre concorrenti. Anche loro sessualmente ricattate? «No comment», taglia corto. Aggiunge solo che verrà a Sanremo a parlare con gli inquirenti. Altra bufera in vista? Vero è che la rivolta dei delusi e trombati sta montando in tutta Italia. L?inchiesta giudiziaria sull?Accademia della canzone ha dato la stura a malumori, rabbie, rivendicazioni. A Milano, per dirne una, Vittorio Sassudelli, piccolo discografico senza protezioni, che toccò con mano le pastette sanremesi, ha messo in piedi un «Comitato tutela giovani artisti», raccogliendo, finora, 45 nomi. Stamattina, i rappresentanti legali del Comitato approderanno in Tribunale, per costituirsi parte offesa.
Qualcuno si rivolge al Codacons, per pubblicizzare le vergogne dell?Accademia. Un imprenditore della canzonetta, tramite l?organo di difesa dei consumatori, cita il caso (già denunciato alla Guardia di Finanza) di una giovane cantante che, per 150 milioni di lire ad Angelo Esposito, si era assicurata il piazzamento tra i finalisti. Il discografico racconta di essere stato invitato a entrare nella giuria del concorso, e di aver conosciuto il signor X, che era il riferimento principale delle selezioni. «Fu costui – spiega – a dirmi in confidenza che la nuova promessa si era giocata la finale, pagando. Non era chiaro chi avesse effettivamente sborsato i quattrini. I genitori della ragazza o lo stesso manager? Comunque sia, la cantante guadagnò l?accesso al Festival».
I fascicoli dell?inchiesta si arricchiscono. E i magistrati continuano a interrogare gli indagati. Ieri, è stato sentito il discografico Franco Bixio, giurato dell?Accademia della canzone. Risponde alle contestazioni e dice: «Sono innocente». Il fronte politico? La Giunta di Sanremo non cadrà. Il sindaco azzurro Giovenale Bottini difende, a spada tratta, l?assessore dimissionario Antonio Bissolotti. Quindi, proclama: «Io non mi dimetto». E sì che, stando alle carte giudiziarie, le mani in pasta le aveva anche lui…


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