17 Febbraio 2009

Sanremo, la “tigre” in video

 

Roma.  Con un esposto urgente inviato ieri mattina a ben due Procure della Repubblica (Sanremo e Roma) nonché alla Corte dei Conti, il Codacons ha chiesto il sequestro dei contratti stipulati dalla Rai con Paolo Bonolis e con Roberto Benigni, relativamente al Festival di Sanremo 2009 che comincia questa sera.
«Abbiamo chiesto oggi alle Procure di Roma e Sanremo e alla Corte dei Conti di acquisire e analizzare tutte le clausole contenute nei contratti dei due artisti e relativi al Festival – afferma il presidente Codacons, l’avvocato Carlo Rienzi – al fine di verificare se possano essere configurabili o meno sprechi di risorse pubbliche a danno della collettività».
«La Rai, infatti – specifica Rienzi – è un servizio pubblico finanziato attraverso il canone pagato dai cittadini, e la gestione del suo patrimonio deve essere accorta e rispettosa degli utenti, e non può mai giustificare sprechi e compensi eccessivi agli artisti».
«È dovere del Codacons – conclude la nota – accertare se i soldi del canone vangano utilizzati impropriamente. Il Consiglio di Stato, attraverso la sentenza n. 2921/08, ha imposto al Codacons il dovere di verificare qualsiasi spesa della Rai che possa influire sul canone che pagano gli utenti».
La Rai, in un brevissimo comunicato, ricorda «che i limiti alle retribuzioni non riguardano, come prevede la legge, i compensi artistici, che sono ovviamente legati alle regole del mercato».

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