SANREMO FINISCE IN PROCURA Tifava Fedez, Ferragni denunciata
-
fonte:
- Libero
La vignetta più divertente su Sanremo è quella che mostra le differenze tra la canzone vincitrice di quest’anno e quella dell’anno scorso. Nel 2020 ha trionfato Fai rumore, stavolta invece Zitti e buoni. Quasi la conferma simbolica di un abbassamento dei toni, di un Festival più sobrio, meno visto e ascoltato e passato sotto silenzio, senza troppe polemiche. Sembrava così almeno fino all’altro ieri, il giorno della finalissima, che ha consacrato come vincitori con merito i Maneskin, il gruppo rock capeggiato da Damiano, seguiti dal duo Francesca Michielin- e da Ermal Meta. Ebbene, la polemica si è accesa quando Chiara Ferragni, celebre consorte di Fedez e infuencer dotata di una certa influenza visto che vanta qualcosa come 23 milioni di follower su Instagram, ha fatto la cosa che qualunque moglie avrebbe fatto al suo posto: tifare e votare per il marito e invitare gli altri a fare altrettanto. Con una ventina di stories e tre post sul social la Ferragni ha caldeggiato il sostegno al duo «Fede e Franci», facendo arrabbiare molti follower: «Facile vincere così», «Non vale chiedere i voti», «Questa è propaganda scorretta», «Ci mancava la tua marchetta», si inalberavano in molti. Ad aggiungere il carico pesante arrivava il Codacons, l’organo che difende i diritti dei consumatori, il quale minacciava di procedere per vie legali e di far «annullare la classifica finale di Sanremo», per via di un possibile mancato rispetto della «par condicio per gli artisti in gara» dettato da «interventi esterni atti ad alterare la classifica finale della kermesse». Da qui la denuncia contro i Ferragnez alla Procura della Repubblica di Roma, all’Autorità per le comunicazioni e all’Antitrust per la possibile «fattispecie di truffa aggravata a danno della Rai e dei telespettatori e violazione delle delibere in tema di televoto». Fedez, il marito apparentemente “favorito” dall’endorsement della Ferragni, rispondeva con buon senso: «Cosa potevate aspettarvi da mia moglie? Mi hanno sempre insegnato che una moglie sostiene un marito e viceversa». Appunto. Aggiungiamo che ogni cantante usa i mezzi che può: Fedez ha la fortuna di avere una consorte seguitissima, anche gli altri artisti, legittimamente, hanno usato tutti i propri canali (social e non) a propria disposizione per ottenere consenso e sostegno. Va così, nelle elezioni politiche come a Sanremo. Non facciamo le educande, orsù. Del resto, l’appoggio della Ferragni non è stato decisivo perché, lo ricordiamo ai distratti, vincere sono stati i Maneskin, non la coppia Michielin- poi: se proprio questi ultimi facevano schifo agli italiani e hanno iniziato a piacere solo perché l’influencer li ha ipnotizzati coi suoi post, non si spiegherebbe come mai in tutte le classifiche musicali del dopo- il duo figura sempre nelle prime posizioni. Su Spotify sono al primo posto coi Maneskin quarti, su iTunes sono terzi coi Maneskin primi, nella classifica Fimi dei singoli più venduti sono primi coi Maneskin quarti. dimostrazione che il televoto non ha falsato ma ha rispecchiato i gusti degli italiani. Maneskin primi e Fedez- secondi per volontà popolare, non per trucchi e truffe. Qualcuno ha fatto polemica anche sul monologo di Ibra, accusandolo di aver plagiato una dichiarazione di Michael Jordan. Il noto cestista diceva: «Nella mia vita ho sbagliato più di 9.000 tiri, ho perso quasi 300 palle, 26 volte i miei compagni di squadra mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
-
Tags: agcom, antitrust, Chiara Ferragni, fedez, Festival di Sanremo, Procura, televoto
