29 Gennaio 2021

Sanremo 2021, Amadeus e la moglie postano su Instagram una risposta (indiretta) a Franceschini

 

di Silvia Morosi «L’ignorante afferma, il colto dubita, il saggio pensa». Il profilo di coppia di Amadeus e della moglie Giovanna Civitillo venerdì mattina si apre con una citazione del filosofo Aristotele. Un post che arriva 24 ore dopo il tweet del ministro della Cultura, Dario Franceschini, che chiudeva alla possibilità di pubblico in sala (o figuranti) per il Festival di Sanremo, considerando l’Ariston un teatro e non uno studio televisivo. «Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro Speranza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile», aveva scritto ieri Franceschini. Lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, aveva chiesto al Comitato Tecnico Scientifico (Cts) di «fornire (per lo svolgersi della manifestazione, ndr) indicazioni in tempo utile», evidenziando che il Dpcm non prevede la presenza di pubblico nei teatri. «Io sono il primo a sperare che l’andamento dei contagi consenta di riaprire al più presto i teatri con le misure di sicurezza necessarie e sto lavorando per questo. Ma le regole vigenti valgono per tutti, dallo spettacolo più grande al teatro più piccolo», aveva detto Speranza.

Sanremo 2021, Amadeus e la moglie postano su Instagram una risposta (indiretta) a Franceschini

Intanto ieri il conduttore della manifestazione, prevista dal 2 al 6 marzo 2021 ( circa un mese dopo rispetto al solito), di fronte alle dichiarazioni di Franceschini, ha minacciato di lasciare l’evento. Amadeus e i suoi hanno sempre parlato — infatti — della difficoltà per gli artisti di esibirsi davanti a un teatro vuoto, e fatto notare come molti altri programmi televisivi vadano in onda — regolarmente — con un pubblico di figuranti scritturati. Il conduttore del Festival nelle Storie di Instagram ha, a questo proposito, postato uno screenshot che mostra la risposta di Palazzo Chigi alla domanda sulla presenza di pubblico (comparse, figurante, ospiti) nelle trasmissioni televisive. Il Governo — si legge nelle Faq — ha spiegato che «il pubblico è possibile perché la presenza rappresenta soltanto un elemento “coreografico” o comunque strettamente funzionale alla trasmissione». Già dai primi momenti dell’organizzazione, quello del pubblico era stato uno dei principali nodi di discussione: da un lato Amadeus che sosteneva di non poter fare il Festival con l’Ariston vuoto, dall’altro una parte del mondo dello spettacolo che faceva notare come l’Ariston sia un teatro come tutti gli altri, in questo periodo sono chiusi a causa del Covid. Nel tentativo di trovare una soluzione, Amadeus & Co avevano pensato inizialmente di sistemare, previa tamponi, 500 persone su una nave della Costa Crociere e farle uscire solo per assistere alle serate della kermesse.

Codacons: «Denunceremo Amadeus e Rai per concorso in epidemia»

Il Codacons da parte sua fa sapere di essere pronto a denunciare Amadeus e i componenti del Cda della Rai «se saranno adottate misure per lo svolgimento del Festival a danno della salute pubblica», e paventa la possibilità di una valanga di azioni risarcitorie da parte di cinema e teatri italiani. «Siamo pronti — si legge in una nota dell’associazione consumatori — a denunciare Amadeus per induzione a commettere reato, dopo la sua minaccia di abbandonare la guida del Festival se non ci sarà il pubblico in sala, e il Cda Rai per concorso in epidemia colposa se si continuerà a seguire la strada del Sanremo “a tutti i costi”, mettendo gli interessi dell’azienda davanti a quelli dei cittadini e della collettività», ha spiegato il presidente Carlo Rienzi, chiarendo come sia «matematicamente impossibile garantire la salute pubblica in un evento della portata del Festival».

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