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3 Dicembre 2019

Sanremo 2020, Codacons: se la Ferragni arriva al Festival, noi denunciamo

 

Si avvicina l’inizio della 70esima edizione del Festival di Sanremo, e, come da tradizione, il gossip si scatena attorno ai possibili protagonisti ed eventuali vallette che affiancheranno Amadeus sul palco. Tra i nomi più chiacchierati, quello di Chiara Ferragni, a cui il Codacons si oppone duramente.
Codacons: “La Ferragni è un modello sbagliato“

Il Codacons è il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori: in sintesi, si occupa di noi telespettatori e della nostra tutela. Ed è proprio tale coordinamento che si è opposto, in maniera categorica, alla partecipazione della Ferragni al Festival di Sanremo, giudicando la sua presenza diseducativa per il tipo pubblico che solitamente segue la storica competizione canora.

“Siamo pronti ad intentare una causa legale contro la Rai”, ribadisce il Codacons in un comunicato stampa sul proprio sito ufficiale, sottolineando l’impossibilità di cambiare idea. Per il coordinamento, l’influencer sarebbe un cattivo modello soprattutto per i giovani, a causa de suo sbagliato utilizzo dei social network, “con particolare riferimento all’utilizzo che la stessa fa su Instagram del proprio figlio, utilizzato a scopo commerciale per promuovere marchi e prodotti vari, in totale violazione delle norme vigenti sui minori e la loro privacy”.
Il Codacons boccia anche Unposted, docu-film della Ferragni

Oltre ai suoi ormai noti scatti social, la Ferragni è tornata sotto i riflettori grazie alla pubblicazione del documentario Unposted, la storia della sua vita, dalla nascita fino al successo mediatico. L’uscita nelle sale cinematografiche ha fatto infuriare il Codacons, che ha definito il prodotto della Ferragni “Uno pseudo-documentario infarcito di pubblicità, un mega spot a pagamento a carico degli spettatori”.
Un post provocatorio del Codacons
Tutte le polemiche attorno all’influencer

Per la Ferragni ce n’è sempre una. Risale a circa un anno fa la polemica sulla vendita dell’acqua sponsorizzata dall’influencer, per la modica cifra di 8 euro.

Più recente è invece il caos mediatico che si è creato dopo il corso di make-up curato dalla stessa Ferragni, per il quale i biglietti arrivavano a costare fino a 650 euro. Tutto sold-out anche in questo caso. Pare proprio che il pubblico, insomma, non sia totalmente d’accordo con il Codacons.

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