12 Febbraio 2016

Sanremo 2016, il pasticciaccio brutto del voto: Miele chiede di essere riammessa in gara

Sanremo 2016, il pasticciaccio brutto del voto: Miele chiede di essere riammessa in gara

di Domenico Naso Il pasticciaccio brutto del voto inceppato in Sala Stampa per la prima sfida dei giovani di ieri (con Miele prima promossa e poi mandata a casa come in un concorso di Miss Universo qualsiasi) potrebbe non essersi chiuso con il passaggio del turno a furor di stampa di Francesco Gabbani.

Sì, perché la cantante siciliana ha chiesto chiarimenti alla direzione del Festival e addirittura di essere riammessa in gara, dando vita così a una inedita finale a 5.

La storia è semplice: durante il voto, i votatori al Roof dell’Ariston si sono inceppati e i giornalisti non hanno potuto esprimere la loro preferenza (largamente a favore di Gabbani e della sua bella canzone “Amen”). Proteste tra i banchi, conciliabolo tra Pagnoncelli e Rai, poi l’annuncio: si rivota. Con il prevedibile ribaltamento del risultato.

Miele si aggirava in lacrime nella tarda serata sanremese e possiamo capire il piccolo “dramma” professionale vissuto dalla ragazza. Ma c’è stato un errore tecnico che non poteva essere ignorato.

Se sarà riammessa in finale non è dato saperlo. Toccherà a Leone, alla Rai, alla direzione artistica del Festival e al comune di Sanremo trovare la quadra durante una riunione che si sta svolgendo proprio in questi minuti.

Immancabile l’esposto all’Agcom del Codacons, che chiede un intervento dell’agenzia per valutare eventuali violazioni del regolamento. E ieri, forse come atto dovuto, la polizia postale ha fatto visita ai Pagnoncelli Boys per dare un’occhiata. E anche il Codacons chiede la finale a 5, visto l’intoppo che potrebbe aver influenza il giudizio dei giornalisti.
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“La Sala Stampa – fanno sapere i paladini dei consumatori – è stata chiamata ad esprimere la propria preferenza una seconda volta, quando già conosceva l’esito del televoto che aveva favorito Miele. Tale circostanza potrebbe aver influito sul giudizio dei giornalisti modificando la loro intenzione di voto. Per tale motivo l’unica possibilità che ha la Rai per garantire correttezza e trasparenza agli artisti in gara e ai telespettatori, è far accedere entrambi i cantanti coinvolti nell’errore tecnico alle successive fasi della gara”.

Tra poco sapremo (presumibilmente durante la conferenza stampa di mezzogiorno) cosa si deciderà. Intanto, però, ci si gode finalmente un piccolo caso, una polemicuccia che per i giornalisti è manna dal cielo, visto che durante i Festival targati Conti va sempre tutto liscio come l’olio, al limite della noia.

In conferenza stampa, però, il giallo non si risolve. A spiegare tutto l’inghippo è stato il direttore di RaiUno Giancarlo Leone: “Siamo stati informati del problema da Ipsos dopo la proclamazione del vincitore della prima sfida dei giovani. Abbiamo verificato che il voto era stato viziato da un problema tecnico che non aveva consentito di raccogliere il voto di oltre l’80% dei giornalisti aventi diritto al voto. Forse è stato un calo di tensione, ma non conosciamo ancora la causa tecnica che lo ha provocato, ecco perché è comparsa la Polizia Postale per verificare. Il disguido è stato penalizzante per il voto: a fronte di una media di voto in Sala Stampa di 125 voti (su circa 140 aventi diritto), nel caso del guasto i voti registrati e considerati nel calcolo sono stati 25. Un numero così esiguo di voti espressi è stato considerato non sufficientemente rappresentativo della giuria della sala stampa, quindi è stato ripetuto il voto in Sala Stampa”. Fin qui tutto chiaro. Ma la richiesta di Miele che fine farà? È ancora Leone a spiegarlo: “Direzione artistica e direzione di RaiUno si riuniranno alle 15 di oggi per discutere la richiesta di Miele di essere riammessa in finale come quinta cantante. Entro le 17 sarà ufficializzata una decisione”.

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