11 Ottobre 2007

SANITA`:CODACONS,ESPOSTO A ANTITRUST CONTRO CAMPAGNA PER SSN

SANITA`:CODACONS,ESPOSTO A ANTITRUST CONTRO CAMPAGNA PER SSN

Un esposto per pubblicità

ingannevole all`Antitrust. Lo annuncia il Codacons contro il

ministero della Salute che, in occasione dei 30 anni del

Servizio sanitario nazionale, ha promosso una campagna dal

titolo `Il Sevizio sanitario nazionale, una grande istituzione

al servizio della tua salute`, anche a mezzo stampa.

Una scelta contestata dall`associazione dei consumatori che,

in una nota, sottolinea i ritardi del Ssn e chiede che “con i

soldi della pubblicità si acquistino invece, ad esempio,

macchine per mammografie e risonanze“.

`Il Servizio Sanitario Nazionale. Una grande istituzione al

servizio della tua salute`, afferma il Codacons, è “lo slogan

che appare oggi sul Corriere della sera, con il quale il

Ministero ha pensato di festeggiare i 30 anni del SSN. Peccato

che innumerevoli – rileva l`associazione – sono i dati

snocciolati che destano perplessità, ed ancora di più i dati

dimenticati. Per questo il Codacons ha deciso di presentare un

esposto all`Antitrust affinché accerti la veridicità del

messaggio promozionale“. Quanto bisogna aspettare, ad esempio,

sottolinea il Codacons, “per fare una mammografia? Perché non

é stata pubblicata la durata delle liste di attesa? Perché non

si dice che in Italia i farmaci a carico del cittadino sono i

più cari d`Europa? Dimenticanza o pubblicità ingannevole?“.

“La pubblicità in questione – prosegue l`associazione –

comincia con il dire che la sanità italiana è al secondo posto

nel mondo per l`Organizzazione Mondiale della Sanità. Peccato

che non si dica che ci sono altre classifiche che ci vedono,

considerando la sola Europa, al 18/o posto su 29 Paesi,

considerando proprio come aspetti fondamentali tempi di attesa

per trattamenti comuni e risultati delle terapie“. Ed ancora:

“Il fatto che 4 farmaci su 5 siano a carico del SSN poco dice

sul consumo. Ad esempio, come mai in Italia i farmaci più

venduti, gli ansiolitici, sono a carico dei consumatori?“.

Il Codacons chiede quindi che il ministero “investa i soldi

della campagna pubblicitaria in cose più serie, come l`acquisto

di macchinari utili per ridurre le liste di attesa di

mammografie e risonanze“.

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