21 Ottobre 2020

SANITA’ SOTTO INCHIESTA IN MOLISE

La Procura di Campobasso ha aperto un’ inchiesta relativa alla gestione dell’ emergenza Covid-19 in Molise. Il fascicolo e’ conoscitivo e al momento non si conoscono le ipotesi di reato formulate. Dal marzo scorso il Nas dei carabinieri sta lavorando sui comportamenti adottati nel corso dell’ emergenza sanitaria. Non e’ escluso che l’ attenzione sia rivolta anche agli episodi di cluster scoppiati negli ultimi mesi in strutture sanitarie accreditate oppure nelle Rsa e case di riposo. L’ indagine riguarda, in particolare, il modus operandi attuato dalle strutture sanitarie per i ricoveri nei reparti ospedalieri dal 19 febbraio all’ 8 ottobre scorsi. La Procura ha chiesto all’ Azienda sanitaria regionale (Asrem) copia di tutta la documentazione clinica per ogni caso di morte, anche di quelli avvenuti in casa dei quali l’ Asrem e’ a conoscenza anche attraverso dichiarazioni di congiunti, e se il deceduto avesse chiesto di essere ricoverato e il ricovero gli fosse stato rifiutato per mancanza di posti letto negli ospedali. L’ Asrem dovra’ comunicare tutti i casi di rifiuto di ricovero, per mancanza di posti letto, nei reparti di terapia intensiva e di mancato trasferimento in altre strutture, anche private. Intanto il Codacons fa sapere, con una nota, che “la Procura ha accolto l’ esposto da noi presentato lo scorso 9 aprile”. Nello specifico, spiega l’ associazione dei consumatori, si chiedeva di “accertare la sussistenza di eventuali responsabilita’ penali per le gravi omissioni che potrebbero essere la causa dei decessi per il Covid-19 laddove i decessi siano avvenuti per la mancanza di cure adeguate e pertanto per inefficienze attribuibili allo Stato italiano”. Inoltre, il Codacons chiede di accertare le cause della morte ed eventuali nessi di causalita’ tra decessi e inadeguatez za del Sistema sanitario, il ritardo o rifiuto nella effettuazione del tampone o il ritardo o rifiuto di ricovero o il ritardo o rifiuto del trasferimento in altro ospedale in caso di saturazione dei posti letti nell’ ospedale di riferimento territoriale del deceduto”. Diverse le ipotesi di reato ravvisate nel documento del Codacons. LA SITUAZIONE COVID. Intanto nelle ultime 24 ore in Molise si sono registrati 21 nuovi contagi da Covid-19, in leggero calo rispetto a quelli di ieri (26), a fronte di 764 tamponi processati. Il numero totale degli attualmente positivi e’ 432, nove i ricoverati nel reparto di malattie infettive dell’ ospedale Cardarelli di Campobasso, uno in terapia intensiva. Gli asintomatici a domicilio sono 400, quelli nelle Case di riposo 15; 620 il totale dei soggetti in isolamento, 13 quello dei guariti nelle ultime 24 ore, 584 in totale dall’ inizio dell’ emergenza. Le visite domiciliari attualmente effettuate dalle Unita’ speciali di continuita’ assistenziale (Usca) sono 837. In questa seconda fase e’ la provincia di Isernia la piu’ colpita, mentre al momento l’ area del Molise centrale appare meno esposta con maggiori concentrazioni di casi nella zona occidentale e in quella a ridosso della costa. Dall’ inizio dell’ emergenza in Molise si contano in totale 1.042 casi positivi: 662 in provincia di Campobasso, 358 in quella di Isernia e 22 provenienti da altre regioni. Nelle ultime ore il Consiglio regionale ha deciso la riapertura dei lavori del Tavolo permanente sull’ emergenza pandemica istituito lo scorso marzo. Ha il compito di svolgere un confronto tra le forze politiche presenti in Consiglio regionale sulla tematica della prevenzione e della diffusione oltre che dei presidi piu’ idonei da porre in essere per la gestione dei contagiati da Coronavirus. Oggi si e’ anche appreso che la Procura di Campobasso ha aperto un’ inchiesta sulla gestione dell’ emergenza Covid a seguito di un esposto presentato dal Codacons nel mese di aprile.

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