12 Aprile 2012

SANITA’: CODACONS, ESPOSTO CONTRO MINISTERO SU PROTESI METALLO

SANITA’: CODACONS, ESPOSTO CONTRO MINISTERO SU PROTESI METALLO

(AGI) – Roma, 12 apr. – “La pericolosita’ delle protesi metallo su metallo era gia’ nota alle autorita’ sanitarie italiane a partire dall’anno 2001, ma solo di recente nel nostro paese sono stati adottati provvedimenti a tutela della salute dei cittadini”. Lo denuncia oggi il Codacons, che a conferma di tale circostanza riporta un articolo pubblicato nel 2001 su una importante rivista scientifica italiana di ortopedia, che dimostra chiaramente i rischi connessi a tali impianti. “Altri paesi come la Francia – ricorda il Codacons – gia’ a partire dagli anni ’90 adottarono provvedimenti relativi alle protesi metallo su metallo, come forma di tutela dei propri cittadini, mentre da noi nessuno si e’ mosso”. L’associazione, che gia’ difende 180 donne coinvolte nello scandalo delle protesi Pip (le quali hanno chiesto un indennizzo pari a 1.800.000 euro oltre alla possibilita’ di rifare l’impianto a carico del Ssn) ha deciso di presentare un esposto contro il ministero della Salute alla Procura della Repubblica di Torino, allo scopo di verificare quali provvedimenti abbiano adottato le autorita’ sanitarie italiane per evitare rischi ai pazienti sottoposti a impianto di protesi metallo su metallo e se vi siano state omissioni nei controlli, valutando la possibilita’ di indagare i funzionari ministeriali in caria del 2001 per reati quali lesioni gravi.  Non solo. Il Codacons chiede al procuratore Raffaele Guariniello di fare luce anche su un altro aspetto: i rapporti tra medici, strutture ospedaliere, intermediari e aziende produttrici di protesi, per verificare quali siano i criteri seguiti nella scelta di un produttore piuttosto che un altro. “Tutti i cittadini che hanno subito impianti di protesi pericolosi, dalle Pip a quelle metallo su metallo, possono ottenere un risarcimento anche in assenza di danni fisici, considerati i rischi per la salute corsi e la paura subita – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il Codacons avviera’ infatti una serie di azioni risarcitorie contro le aziende coinvolte e contro i responsabili dei mancati controlli, alle quali e’ possibile aderire seguendo le istruzioni che saranno a breve pubblicate sul sito www.codacons.it e sul blog www.carlorienzi.it”. (AGI) Eli

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