SANITA’: CODACONS, DONNE E NON MEDICI DECIDANO SU PROTESI
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 30 APR – “E’ stata confermata in pieno la nostra tesi: devono essere le donne che hanno subito l’impianto delle protesi Pip, e non i medici, a decidere sulla rimozione delle stesse, anche in assenza di danni fisici o di una precisa indicazione medica”. Questo il commento con il quale il Codacons ha accolto con soddisfazione la decisione con la quale il Tar del Lazio ha ordinato al ministero della Salute di rivedere entro 20 giorni il provvedimento con il quale ha fissato limiti all’espianto e al reimpianto delle protesi Pip. “La paura e lo stato psicologico di angoscia determinato dallo scandalo che ha coinvolto le protesi Pip sono elementi sufficienti a giustificare l’espianto e il reimpianto a totale carico del Servizio sanitario nazionale”, si legge in una nota con la quale l’associazione di consumatori ricorda “come già 180 delle 4.000 donne che in Italia hanno subito l’impianto al seno, hanno presentato attraverso il Codacons querela per lesioni gravissime contro l’azienda produttrice, chiedendo inoltre un indennizzo pari a 1,8 milioni di euro nei confronti del ministero della Salute e di quello per lo Sviluppo economico in relazione agli omessi controlli”.(ANSA).
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