27 Febbraio 2002

SANITA`: CODACONS, DAL BLITZ DEI NAS DEGRADO OSPEDALI

I NAS hanno effettuato una serie di
controlli presso ospedali e case di cura private di tutta
Italia. Ne e` emerso – sostiene il Codacons – uno scenario
inquietante: 317 infrazioni penali e amministrative, 190
persone deferite, 968 confezioni di medicinali e alimenti
trovati scaduti, mancato rispetto del divieto di fumo e
carenze igieniche nei locali adibiti alla cottura degli
alimenti.
Una situazione che il CODACONS ritiene “gravissima e che la
dice lunga sullo stato della sanita` italiana. E contro la
quale e` necessario ricorrere a misure estreme“.
Ciediamo al Ministro della salute e alle Regioni – si
afferma in un comunicato – di rendere
noti i nomi delle case di cura presso le quali sono state
riscontrate le violazioni e revocare immediatamente le
loro convenzioni col Servizio sanitario nazionale.
L`associazione pretende inoltre la rimozione dei Direttori
sanitari degli ospedali pubblici che non hanno saputo far
rispettare le norme igienico-sanitarie“.
Il CODACONS presentera` poi in questi giorni un`istanza
d`accesso al Ministero della salute e agli Assessorati alla
salute delle Regioni al fine di conoscere i nomi delle ditte
che hanno in appalto la pulizia e l`attivita` di cucina di
ospedali e case di cura oggetto dei controlli, i nomi dei
responsabili dei controlli relativi al rispetto del divieto
di fumo, i nomi delle case di cura private (nelle quali
siano state riscontrate violazioni) la cui retta sia a
carico dei malati allo scopo di chiedere il rimborso delle
somme pagate da questi ultimi per medicine e alimenti .
Ma si va oltre. L`associazione infatti interpella
direttamente il Ministro della Salute Sirchia, il quale
“deve fornire ai cittadini spiegazioni circa i controlli
effettuati dal Ministero stesso su ospedali e case di cura
prima del blitz dei Nas, rimuovendo chi non ha provveduto a
far rispettare le norme“.

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